venerdì 12 novembre 2010

CORTEO - FIACCOLATA PER TRENTENNALE

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CORTEO - FIACCOLATA PER TRENTENNALE

Luogo: PIAZZA DE SANCTIS - SANT'ANGELO DEI LOMBARDI (AV) -

Ora: martedì 23 novembre 2010 17.00.00


Comitato Civico Rilancio Santangiolese

Sarà importante partecipare al corteo ognuno con la propria fiaccola, simbolo di ardore e speranza, a testimonianza delle vittime del terremoto e in difesa del territorio minacciato nei diritti più essenziali. Mentre lo stesso giorno a Sant'Angelo, in una sede istituzionale e di potere, ci saranno politici e personaggi...... a far passerelle speculatorie compreso il PRESIDENTE CALDORO che ha rifiutato gli incontri con i nostri sindaci, NOI SAREMO INVECE IN PIAZZA A DIFENDERE LA DIGNITA' DI OGNUNO DI NOI, DI SANT'ANGELO, DELL'ALTA IRPINIA. Se verranno, dunque, non ci dovranno trovare in quella sede come SERVI, ma per le strade come PADRONI del PAESE. Il nostro sarà un percorso scandito dalla luce delle fiaccole e delle nostre coscienze con pacifica condivisione oltre ogni recinto. E' dovere di ogni santangiolese orgoglioso scendere in PIAZZA DE SANCTIS senza capi popolo, senza bandiere, senza strumentalizzazioni, ma solo con l'AMORE per se stessi e per la PROPRIA TERRA. CI SAREMO!

11 commenti:

Anonimo ha detto...

che idiozia, come se ci fosse bisogno delle fiaccole per illuminare i ricordi dei nostri cari che non ci sono più, un'altra piazzata in luogo di iniziative serie e produttive e di un impegno che manca da troppo tempo

Anonimo ha detto...

il commento dell'anonimo è crudo ma esprime forse una parte di verità, in fondo se il paese si è ridotto così com'è la colpa nopn può che attribuirsi a chi lo ha governato negli ultimi trent'anni e anche a chi con il proprio v oto li ha mantenujti in carica, molti di coloro che partecipano alle fiaccolate e ai c ortei sono proprio tra chi ha determinato la crisi della società e del copntesto santangiolese, comuinque alla fiaccolata io ci andrò, è un modo come tanti per ricordare i molti amici che non ci sono più

Anonimo ha detto...

si però accussì fenimmo pè rusecà ncoppa a tutto

Anonimo ha detto...

Comitato Civico Rilancio Santangiolese Gentile Dottore Lei dimostra, anche vivendo a Monza, sempre grande affetto ed attenzione al paese natio. Le fa onore e grande merito, emblema per tanti altri che invece vivono la stessa situazione con distacco e sterile criticità. Lei ha di...mostrato concretamente la passione civica, sociale e politica per Sant'Angelo più di chi ci vive 365 giorni l'anno. Le arrvino per questo il sincero paluso e la stimata vicinanza da parte del Comitato che come avrà compreso è e resterà espressione libera senza personalismi e faziosità. SPONTANEA CIVICITA'.
La fiaccolata sarà intesa, infatti, in questo modo: ritrovarsi in piazza spontaneamente senza capi popolo o personaggi sotto i riflettori; ovvero chi vuole sara lì a testimoniare la propria luce oscurando tutto il resto polemiche e speculazioni comprese. Commemorare il passato, riflettere sul presente, costruire il futuro. Dopo 30 anni è arrivato il momento di voltare pagina. Lei, siamo sicuri, sarà in Piazza con la sua, la nostra, di tutti, Sant'Angelo.

Sterile Critico ha detto...

Non so se ha fatto più danno a questo paese la sterile criticità della gente onesta o il servilismo acritico dei soliti onnipresenti quaranta ladroni.

Mi sbaglierò ma il tenore delle comunicazioni di questo fantomatico Comitato Civico Rilancio Santangiolese la dice lunga sui reali intenti degli organizzatori-non organizzatori della fiaccolata.

Oltre il solito sermone buonistico di stampo post democristiano, sulla santangiolesità e sull’amore per il paese, il fine prevalente a me pare quello politico di contrapporre la fiaccolata, che dovrebbe essere dedicata al ricordo, alla presenza istituzionale del governatore Caldoro, legittimamente eletto da tutti i cittadini campani, sebbene arrogante ed antipatico.

In effetti, sono molti anni che la strumentalizzazione di ogni iniziativa civica, ad opera dei soliti noti, che poi sono i principali responsabili del degrado morale e civico di questo paese, rende infrequentabili tali manifestazioni, da parte dei cittadini pensanti ed onesti, che sono l’unica vera speranza di rinascita per sant’angelo.

Io la mia fiaccolata avrei voluto farla con il parroco ed il sindaco in testa e tutto il paese al seguito, in mancanza sarò al cimitero, per abbracciare anche quest’anno tutti gli amici che non ho più da troppo tempo.

Il terremoto ha preso loro la vita, gli sciacalli che sul terremoto hanno speculato ne hanno infangato il ricordo.

Quanto alla fiaccolata essa ci sarà, come sempre, con la partecipazione di tanta gente in buona fede ed i quaranta ladroni nascosti in mezzo, e fino alla fine un megafono da qualche parte apparirà, magicamente, come sempre.

Anonimo ha detto...

sermone postdemocristiano hi hi hi hi

Anonimo ha detto...

articolo su ottopagine di oggi:
http://www.ottopagine.net/public/edicola/18.11.10.pdf

........... eppure chi l'ha scritto ha aderito alla fiaccolata su facebok..............

Anonimo ha detto...

ma chi crede di essere il sindaco per 'certificare' l'inesistenza del comitato in assenza di 'costituzione'????????????
se ne accorgerà!!!

Anonimo ha detto...

ha dei gestori il comitato civico.
vorrei sapere i nomi perchè la faccenda mi puzza un poco.

Anonimo ha detto...

La fiaccolata sembrerebbe l'unico evento signiicativo e sicuramente quello più consono alla circostanza.
La fase convegnista o promozionale di questo o quello non ha niente a che vedere con la tragedia di trentanni fa, dove più di una generazione di santangiolesi fu colpita nel valore più importante della vita, ovvero la vita stessa. La morte e la distruzione si intrecciarono in 90 secondi nella storia di questa comunità. Le guerre mondiali ad esempio ebbero una loro genesi, una loro dimensione temporale e un eipologo più o meno attendibile. Qui la tragedia del sisma fu improvvisa, immediata e devastante e senza epilogo per le conseguenze connesse.
Ora la dietrlogia è professione dei molti ma nulla ridà, se non la memoria, dignità alla stessa comunità e piena e devota commemorazione a quanti furono travolti dalla furia della natura che quella sera si abbattè senza remore o pietà. La pietà che altrettanti sopravvissuti persero in quella notte nella quale già lo sciacallaggio diede i suoi primi vagiti. Il post terremoto fu creatura peggiore, nata da quella brutale violenza non conobbe vergogna e rinnegò la memoria dei propri cari defunti. Oggi a trentanni i vagiti si sono trasformati in lamenti, sopsiri e in qualche raro pentimento.
Si dice che il fuoco, dall'antica Grecia, è rigeneratore positivo e dunque la luce delle fiaccole potrebbere assolvere o tentare nel ricordo sempre ardente e nel bisogno di un futuro più illuminato, partendo dalla coscienza e volontà di ognuno.
Per il resto, le altre iniziative, sono simbolo connaturale della politica territoriale per la quale il terremoto stesso non è stato matrigna spietata, ma madre abbondante e generosa.
Saluti e sincera condivisione.

Anonimo ha detto...

TUTTI IN PIAZZA IL 23 NOVEMBRE ALLE ORE 17:00 OGNUNO CON LA PROPRIA LUCE A TESTIMONIANZA DELLA MEMORIA E PER LA COMUNITA' ED IL SUO FUTURO.