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lunedì 6 ottobre 2008

Sconcertante la risposta.....

Sconcertante la risposta più della frase stessa e poi la lettura dei commenti supportanti. Resto non solo molto perplesso (come Lei) gentile Blogger, ma amareggiato, senza parole e con tanta preoccupazione per le sorti della nostra amata terra d'Altirpinia. Nessuno discute, infatti, le scelte legittime ed alquanto o in parte condivisibili della Curia, ma certamente non si possono accettare soluzioni di forte contrapposizione alle scelte di chi governa il Paese Italia. Far passare l'arrivo dei militari come un'invasione armata o una violenza alla popolazione di cui al Formicoso è presumibilmente censurabile se non legalmente contestabile. Caro Blogger la faccenda come si può ben vedere, a questo punto, non va per niente sottovalutata anzi maggiormente sottolineata perchè, ora, è chiaro la posizione che hanno assunto. Incomprensibile nei toni e nella sostanza. Non Le nscondo il grande timore per le eventuali possibili conseguenze che si produrranno in questa chiave di lettura che hanno deciso di dare. Come si può esplicare tale concetto in maniera così semplicistica? Aberrante davvero!La faccenda diventa molto complicata e da cittadino rispettoso delle LEGGI DELLO STATO e da fedele timoroso della VOLONTA' DI DIO, mi dissocio vivamente e con enorme dispiacere dalla strada senza uscita intrapresa dal Vescovo e dalla relativa Curia.Davvero rammaricato da quanto successo e con grande tristezza, porgo i miei saluti con piena reverenza ed osservanza agli stessi auspicando migliori momenti e considerazioni.
Pietropaolo.

I politici in Campania:ecco un esempio!

foto: da ANSA
dal 'Corriere della Sera' di oggi 6.10.08

NAPOLI Le accuse: associazione per delinquere, devastazione ed interruzione di pubblico servizio
Per gli scontri a Pianura in manette ultras e politici
Individuati gli autori delle minacce a commercianti della zona costretti a chiudere gli esercizi
- La Digos della Questura di Napoli sta eseguendo numerose ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di tifosi dei gruppi ultrà più violenti, coinvolti negli incidenti dello scorso gennaio a Pianura, nell'ambito della protesta contro la riapertura della discarica di Pianura. Sono coinvolti anche alcuni politici locali.
LE INDAGINI - Nel corso delle indagini sono stati individuati anche gli autori delle minacce a commercianti della zona, che all'epoca dei fatti furono costretti a chiudere gli esercizi commerciali per diversi giorni. Le accuse vanno dall'associazione per delinquere, alla devastazione ed interruzione di pubblico servizio. Tra le persone arrestate nel corso dell'operazione vi è anche l'assessore alla Protezione civile ed ai Cimiteri del Comune di Napoli, Giorgio Nugnes. Nugnes è stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Napoli che hanno coadiuvato la Digos nell'operazione. Tra le persone coinvolte nell'inchiesta ed arrestate dalla Digos vi è anche un consigliere comunale, Marco Nonno. Complessivamente gli arresti effettuati sono 35.
NUGNES A IERVOLINO, ESTRANEO A FATTI - Intanto l'assessore del comune di Napoli Giorgio Nugnes in una nota al sindaco di Napoli Rosa Iervolino Russo si dice «assolutamente sereno e totalmente estraneo a quanto mi viene contestato» e si autosospende da ogni incarico. «Questa mattina - scrive Nugnes nella nota al sindaco - alle ore 5,15 la Dia mi ha notificato un avviso di garanzia ed un' ordinanza di custodia agli arresti domiciliari inerenti ai disordini avvenuti a Pianura nel gennaio 2008. Sono assolutamente sereno e totalmente estraneo a quanto mi viene contestato. Per l'altissimo senso delle istituzioni che anche tu mi hai insegnato, ti chiedo di sospendermi dagli attuali incarichi che ricopro nell'ambito della Giunta Municipale».
06 ottobre 2008

Ecco la risposta della Curia.

Da: rinomorra@virgilio.it
A: a.imbriano@tin.it
Oggetto:
risposta comunicato curia
Allegati:
COMUNICATO.doc (18K)
Spettabile Sig. IMBRIANO, Le dò comunicato in merito alla sua richiesta di chiarimento circa il comunicato stampa dell'Arcivescovo datato 2 ottobre 2008. Cordialmente sac. Rino Morra.
Ecco l'allegato:
Ufficio per i Problemi Sociali e il Lavoro,
Giustizia e Pace, Salvaguardia del Creato

In riferimento alla vostra richiesta si conferma la conformità della frase, da lei citata, con il testo del comunicato stampa dell’Arcivescovo.
Con questa espressione si è inteso evidenziare lo “stile”, scelto dalla nostra comunità ecclesiale o diocesana in merito alla vicenda della discarica prevista sul Formicoso: in piena fedeltà con il dettato evangelico il cristiano a voce alta denuncia ogni azione che lede la dignità dell’essere umano (nel merito l’occupazione militare del territorio avvenuta notte tempo) rispondendo non con le stesse modalità, ma con il silenzio che si fa preghiera, perché chi riveste compiti istituzionali, rifletta e trovi soluzione alternative ad un intervento che comprometterebbe irrimediabilmente l’integrità di un territorio che non è solo patrimonio dell’Alta Irpinia né della Regione Campania, ma dell’intera Nazione.


Sant’Angelo dei Lombardi, lì 6 ottobre 2008
Il Direttore Diocesano
Sac. Rino Morra
Nota del Blogger:
Non posso che prendere atto, rimanendo ancor più perplesso, del cortese chiarimento della Curia. Garantisco comunque a S.E. l'Arcivescovo don Franco Alfano ed a tutti una mia profonda e serena, cristiana riflessione!

Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-BisacciaUfficio per le Comunicazioni Sociali

Sabato 4 ottobre si è svolta la Giornata Pro Episcopo. Come è ormai usanza per l’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia il giorno in cui ricorre l’onomastico dell’Arcivescovo è dedicato all’approfondimento di un tema particolarmente sentito.
Quest’anno, alla luce delle priorità che coinvolgono questo territorio, si è voluto dare particolarmente risalto all’impegno irrinunciabile per la salvaguardia del creato.
“LaTerra: la nostra Casa” è stato il tema della giornata.
La Chiesa altirpina in questi mesi ha mosso passi concreti con scelte ben precise, sia attraverso l’attenzione alla problematica ambientale durante il Convegno Pastorale, sia con la condivisa adesione alla civile protesta di Enti ed Associazioni contrari alla realizzazione di una mega-discarica regionale nel Comune di Andretta, che minaccia di ferire mortalmente il territorio.
Il programma ha previsto la proiezione del documentario “Biùtiful cauntri” presso l’auditorium del convento francescano di Lioni. Il filmato shock sull’ecomafia in Campania ha dato lo spunto per un dibattito successivo con la partecipazione di Andrea D’Ambrosio, uno degli autori del documentario, e con Michele Di Maio, responsabile per i rifiuti di Legambiente Campania.
Ancora una volta è venuta fuori la Chiesa del “sì”, non delle negazioni ad oltranza. La necessità di andare oltre la sensibilizzazione delle coscienze e giungere alla realizzazione di fatti concreti. E’ stato un momento di formazione e di conoscenza del problema rifiuti in Campania, per crescere nell’impegno e nella consapevolezza che è necessaria una nuova sobrietà per abitare la Terra.
Già nel recente Convegno Pastorale c’era stato l’impegno di compensare le emissioni di CO2 attraverso la piantumazione di alberi all’interno del Parco del Vesuvio e sull’Altopiano del Lacero, luogo del convegno.
Nei giorni scorsi, inoltre, altro segno forte è stata la presenza accanto alle popolazioni del Formicoso. E’ stata, infatti, allestita una tenda nei pressi della zona del presidio militare. Lì, ogni pomeriggio, c’è la preghiera continua, un’Adorazione Eucaristica, segno tangibile dell’unità della Chiesa. Questa presenza con la preghiera vuole essere un dialogo continuo e collettivo nell’operare per il bene comune.
Fulcro della giornata e momento conclusivo è stata la Celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Alfano presso il santuario di San Rocco.

sabato 4 ottobre 2008

Commento di Alfonso su 'l'arcidiocesi per i l formicoso'

Caro Dott. Imbriano apprezzo molto quanto sta facendo e sempre di più il modus operandi in tale blog. Per questo, non Le nascondo, che adesso partecipo con più serenità e stimolo al dialogo e alle tante discussioni levate all'interno di questo spazio, rispetto ai primi periodi quando non si sapeva chi fossero gli Amministratori e quali gli obiettivi perseguiti. Può immaginare che, essendo adulto, con il computer ho dovuto, giorno dopo giorno, affinare anche la dimestichezza pratica e la conoscenza operativa, molto accentauata invece nei miei giovani figli. Ma comunque, bando alle ciance, volevo contestualmente farLe pervenire il personale gradimento alle varie iniziative che sta portando avanti con grande e riscontrata perseveranza e lungimiranza. Come quella, appunto, in questi commenti sul Vescovo, facendo benissimo ad accertarsi direttamente alla fonte su quanto possibilmente chiaribile e riscontrabile. Per questo Le volevo chiedere, soprattutto, se avvesse avuto notizie in merito e se si, possibilmente, al più presto fornircerLe. E' chiaro, infatti, che oltre alla precipua interpretazione benevola e alla presumibile dovuta e giusta buona fede in merito, la frase resta, se confermata, alquanto "imbarazzante", pur se contestualizzata all'intero testo di cui si condividono i contenuti le tesi e l'iniziativa. Non tanto il presupposto ma quanto gli effetti di quella frase che in sè possono, infatti, spaventare e preoccupare, oltre alla possibile "caduta di stile" che uno può leggere in essa. Spiego il perchè:1) potrebbe essere letta come il senso "distorto" della realtà: non ci sono stati, infatti, alla cronaca fino ad oggi episodi cruenti di "violenza" ed "abuso di potere" da parte di militari e forze dell'ordne e, dunque, dello Stato nei riguardi della popolazione e credo e spero che non ci saranno in seguito;2) potrebbe suscitare una visione più che altro immaginata o immaginabile con inspiegabile "preterintenzionalità negli e degli avvenimenti": nel senso che, in realtà, non c'è stato neanche mai il bisogno finora di rispondere "con la forza dei manganelli" (che poterbbe se necessario essere purtroppo legittimamente usata) alle proteste civili e rispettose della popolazione che ha dimostarto nei fatti, nuovamente, grande maturità e responsabilità come del resto affine e congenito alla gente d'Irpinia che, appunto, non va "mai oltre" la liceità;3) si potrebbe, poi, identificare anche la premessa che molti vadano ad "avallare" un probabile crescente "vittimismo" e l'inauspicabile "recrudescenza" sociale: ovvero nel creare legittimazione e giustificazione ad episodi futuri ed eventuali di chiusura e di protesta violenta della popolazione in risposta a ciò che, pretestuosamente, viene indicato quale possibile "lontananza ed abuso dei potenti contro i cittadini", o in parole povere la paura che si possa creare il pretesto dell'inasprimento inutile ed ingiustificabile della protesta finora, giustamente, mantenuta civile;4) vi potrebbero nascere implicazioni ambigue anche di carattere "politico": offrendo un'intepretazione di una netta contrapposizione alle scelte dell' attuale esecutivo a tutto ed ingiusto nonchè irreale vantaggio dell'altra parte politica che, tramite questa sacrosanta difesa del territorio e a discapito e in dimenticanza delle proprie totali responsabilità in merito, sta strumentalizzando di fatto la situazione al fine del materiale e spietato recupero dei consensi e della credibilità perduta;5) non risulterebbe, comunque ed infine, tale frase comprensibile e compatibile a quel linguaggio necessario di "mediazione": ovvero in un contesto come quello del Formicoso anche una scintilla potrebbe innescare l'incendio della rivolta e, dunque, andrebbero dati soprattutto messaggi positivi al fine di "calmierare" quanti susettibili di comprensibile animosità e fermento e, quindi, creare innanzitutto l'armonia e la speranza per una risoluzione più avveduta e giusta da parte di chi governa e, dunque, decide.Sono totalmente convinto, comunque, come tutti che S.E. il Vescovo e l'Arcidiocesi con tutte le Sue parrocchie danno e daranno non solo chiarimenti ma una mano forte, essenziale nonchè fondamentale alla pacifica condivisione del problema, al sereno confronto e dialogo tra le parti in essere, e un indirizzo positivo ed illuminante al fine della risoluzione che non vada a punire ancora una volta le nostre terre, confidando altrettanto nella loro preghiera ed attenzione puntuale nonchè EQUIDISTANTE a tutto e solo vantaggio della giustizia e della verità.Attendo, dunque, novità in merito.Sinceri Auguri al Nostro stimato ed amato Pastore e a tutti i Francesco d'Irpinia.Sinceri e distinti saluti, infine, all'amico Antonio dott. Imbriano, ormai noto blogger nazionale, ma sempre illustre e fervente santangiolese.
Alfonso.

venerdì 3 ottobre 2008

l’arcidiocesi per il formicoso

Il nostro essere Chiesa ci impone l’attenzione agli ultimi e ai più deboli. Come suggerisce il Convegno Ecclesiale di Verona, essere cristiani significa vivere una cittadinanza attiva, capace di incarnare i valori cristiani nella concretezza del nostro vissuto. Ed è proprio la difesa degli ultimi che ci porta, in questo momento, a schierarci apertamente a favore delle popolazioni del Formicoso.Il nostro impegno immediato consiste in una preghiera continua, in una tenda che sarà allestita in località Pero Spaccone, in prossimità di una delle case vicine al presidio militare. Questa preghiera coinvolgerà tutte le parrocchie della Diocesi. Lì dove i potenti alzano la voce ed i manganelli, noi proponiamo il silenzio che accoglie e al tempo stesso denuncia, il silenzio dove germoglia la Parola di Dio, per portare speranza ad ogni uomo.
Nel frattempo continueremo il nostro lavoro di formazione presso le comunità parrocchiali attraverso l’informazione e la sensibilizzazione dei fedeli al tema della salvaguardia del creato. Come Chiesa locale ci stiamo impegnando nell’attenzione al nostro territorio campano. Lo abbiamo fatto concretamente già durante il XXV Convegno Pastorale Diocesano, svoltosi sull’altopiano del Laceno lo scorso 19/20 Settembre. In questa occasione i convegnisti, oltre ad aver utilizzato materiale riciclabile, si sono tassati per ripagare la produzione di co2 emessa durante il convegno stesso: in collaborazione con la società AzzeroCO2 saranno piantati alberi presso il parco del Vesuvio. Nel Comune di Bagnoli Irpino, inoltre, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, si è avviata un’analoga opera di rimboschimento. Anche sabato 4 Ottobre, in occasione della giornata pro episcopo, vivremo un momento di formazione e di conoscenza del problema rifiuti in Campania grazie alla proiezione del film Biùtiful Cauntri, per crescere nell’impegno della costruzione del bene comune e nella consapevolezza che è necessaria una nuova sobrietà per abitare la Terra.
Sant’Angelo dei Lombardi, lì 2 Ottobre 2008
L’Arcivescovo Francesco Alfano
ARCIDIOCESI DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI - CONZA - NUSCO - BISACCIA

giovedì 2 ottobre 2008

NO alla DISCARICA al FORMICOSO. Via gli sciacalli e gli avvoltoi dall'Irpinia!


Il MISPA fa un appello ai suoi aderenti e simpatizzanti a vigilare affinchè la manifestazione di stamane al Formicoso non diventi, come è nelle aspettative di qualcuno, uno strumento di propaganda e di lotta politica, ma sia l'espressione spontanea della Gente d'Irpinia, in AUTONOMIA, svincolata cioè da quelle logiche 'politiche' irpine e campane, che hanno poi di fatto favorito negli anni il progetto della megadiscarica al Formicoso, della sua nuova 'dimensione' civica, dopo essersi liberata dal giogo della 'casta', che aveva ridotto il Territorio a feudo del 'potente' di turno'. Chiunque strumentalizzi tale manifestazione per propaganda o lotta politica tra 'bande' e 'clientele' deve essere individuato ed isolato, oltre che giudicato come 'sciacallo' o avvoltoio'.

Attenzione massima inoltre ad evitare tutte le provocazioni di eventuali infiltrati, estranei alla realtà culturale e sociale irpina, che vogliano cercare di 'inquinare' l'assoluta 'pacificità' della manifestazione! L'odio per lo Stato e per i suoi rappresentanti in divisa non è 'cosa' di questa Terra, se non come eccezione, nella mente oramai confusa e disorientata nel tempo e nella storia, di qualche 'orfano' del '68!

venerdì 19 settembre 2008

La discarica al Formicoso comunque non si farà!!!


Dall'incontro avuto ieri con Bertolaso del Sindaco di Andretta è emerso che settimana prossima inizieranno le verifiche tecniche (i cosiddetti 'carotaggi') a Pero Spaccone (Formicoso) per l'eventuale collocazione della megadiscarica, atta a raccogliere la spazzatura di Napoli e della Campania.
Il MISPA, al contrario della rassegnazione che vede prevalere nelle Istituzioni e nel 'sistema politico' irpino, continuerà a battersi per evitare la realizzazione di questo scellerato progetto!
Ciò nella convinzione che la battaglia non è ancora persa; si tratterà di continuare a testimoniare l'esistenza e la vitalità di questo Territorio e di questa Gente, in maniera forte e continua, e soprattutto in maniera del tutto differente da come in questi ultimi 28 anni il sistema di potere politico ‘imperante’ l’ha rappresentata e continua a rappresentarla nello squallido tentativo di negare ciò che oramai i cittadini irpini e sanniti hanno finalmente capito: che quel sistema si è ‘liquefatto’ e ‘dissolto’ sotto la spinta del vento forte dell’autonomia che ha soffiato durante la scorsa, calda, stagione estiva.
Ora è tempo di pioggia e tra qualche giorno spunteranno i funghi; tra qualche settimana cominceranno a cadere le castagne e le noci! La natura e la storia riprendono comunque il sopravvento.
Ed allora la discarica, se la testimonianza sarà forte e compatta, emarginando sempre più, soprattutto dalla mente, gli sciacalli, gli avvoltoi, le vipere e le iene (ormai ‘zombi’), la discarica non si farà! Ed anche se sarà realizzata, essa non accoglierà mai la ‘mmunnezza’ di Napoli e della Campania!
Il portavoce del MISPA
Antonio IMBRIANO

lunedì 8 settembre 2008

Rime dal Formicoso

Versi presentati dal Comitato TERRA PULITA alla manifestazione di domenica 7 settembre
"100 Versi per il Formicoso"
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Il Formicoso è un altopiano che si scorge da lontano,
pien di grano coltivato per soddisfare il vicinato.
I contadini dei paesi lo coltivano per mesi
e quando arriva la raccolta è una festa ogni volta.
Soffia sempre vento forte, un vento forte ben sfruttato,
dalle pale che hanno installato.

Il Formicoso è amareggiato, non si sente tutelato,
la politica che gli era vicino, se ne frega ad Avellino.
Ma dalla sua, c'è la gente, che soffre intensamente,
per l'assurda decisione, di una discarica a Pero Spaccone.

Il Formicoso va protetto, tutelato ed anche amato,
e invece chi decide…il Formicoso mai lo vide!
Nella terra sua ricchezza, vogliono portare la schifezza,
tanti rifiuti da smaltire, che sul Formicoso vanno a finire.

Il Formicoso è rassegnato, il suo destino pare scontato,
quel che resta è la delusione, della sua popolazione.
E' un popolo di contadini, che non pensa ai quattrini,
vede la terra come ricchezza e non vuole la munnezza.

In questa terra di frontiera noi piantiamo una bandiera,
quella di un comitato nato da poco, per aiutare il Formicoso.
Siamo giovani di questa terra e quì creiamo la nostra vita,
in coro chiediamo: "TERRA PULITA"!

mercoledì 6 agosto 2008

Torneo di calcio 'Irpinia d'Oriente' per il FORMICOSO


Il Blog QUI Sant'Angelo dei Lombardi (terra d'Irpinia), in collaborazione con 'Comunità Provvisoria', sta organizzando, nell'ambito delle iniziative di lotta per evitare che sia realizzata sul Formicoso, a Pero Spaccone (Andretta) una discarica che accolga la spazzatura di Napoli, un torneo di calcio con la partecipazione delle squadre di tutti i paesi d'Irpnia che vogliono partecipare, e che condividono l'obiettivo della manifestazione sportiva.

Adesioni possono essere indirizzate a questo blog o a quello di Comunità Provvisoria, possibilmente entro pochi giorni.

Sulla base delle adesioni ricevute si procederà a stilare un programma più preciso del Torneo, che si svolgerà nel mese di agosto corrente.
Antonio IMBRIANO

lunedì 4 agosto 2008

Sciacalli e spazzatura ....


Citavo l’altro ieri, commentando la storica giornata precedente del popolo d’Irpinia al Formicoso, gli ’sciacalli’. Credo proprio che la famiglia di questi animali nessuna parentela abbia con la famiglia dei lupi (lupo in latino ‘hirpus’).


Caro comunitario Michele Fumagallo è molto suggestiva la tua proposta ribadita nell’ultimo commento! Ma quello che più condivido del tuo scritto, magari ho interpretato male, è il tuo ‘accorato appello’ ad evitare termini come ‘catastrofe’ e come ’salvare’. Mai, nella vita, credo di essere stato più d’accordo con un concetto espresso da altri!
Ma, tornando agli sciacalli: veramente mi capitò di vedere, a Sant’angelo dei Lombardi, subito dopo il terremoto del 1980, aggirarsi, tra le macerie ed i cadaveri, qualcuno che verosimilmente cercava di approfittare della ‘situazione’!
Caro comunitario Franco Arminio, sono perfettamente in sintonia con te nell’aborrire qualunque forma di violenza fisica e nel non avere mai pensato di potere utilizzare la propria ‘fisicità’, che oltretutto, nel mio caso consiste, in 115 chili, per combattere qualunque battaglia, pur IDEALE che sia!
Ma chissà quale reazione, tu, ed anche io, avresti, avremmo, avuto nella certezza di avere individuato uno ‘sciacallo’, in una situazione come quella di Santangelo dopo le 19,21 del 23 Novembre 1980?
Orbene lo sciacallo non ha nessun nesso parentale con l’hirpus (lupo). Credo che la differenza si possa cogliere anche solo ‘annusando’!
Forse per questa ragione, avendo la presunzione di avere un buon olfatto, stasera non sarò ad Andretta a farti compagnia nell’eventuale incontro con i ‘grandi politici’ irpini. Mi fiderò di quanto ci dirai!
La discarica di Pero Spaccone non è la nostra vera battaglia! Perchè sono per davvero convinto che
La Gente dell’Irpinia d’Oriente, presente, fisicamente o solo idealmente, venerdì scorso al Formicoso quella battaglia l’abbia già ’stravinta’. Credo che vale più la pena darsi da fare per attuare nei tempi più brevi possibili, la raccolta differenziata e tutte quelle iniziative idonee a ridurre la ‘produzione’ di rifiuti!
Il nostro vero impegno di Irpini, lupi e non sciacalli, sia quello di dare un’ulteriore accelerata a questa macchina in movimento che è la Comunità Provvisoria che, anche se col motore ‘fuso’ è partita lo stesso e sta viaggiando, anche molto veloce……
Antonio IMBRIANO

sabato 2 agosto 2008

Ieri al Formicoso....



E' stata la prima volta, ieri, che sono andato ad Andretta: Ma mi sono fermato prima di entrare nel paese (inteso come centro abitato). Mi sono fermato in località Pero Spaccone. C'era anche la Polizia ed i Carabinieri; non più di tanti, però, e con un aspetto che a me è sembrato far trasparire quasi un piacere di 'accoglienza' di quanti come me, arrivavano. Forse erano anche un po' preoccupati che arrivasse poca gente.


Mi sono chiesto come mai quelle persone indossassero una divisa; ci ho pensato un po' su ed alla fine ho capito che la divisa la portavano perché dovevano difendere quel territorio, il nostro territorio dell'Irpinia d'Oriente, dagli 'sciacalli': sì gli sciacalli, come quelli che si aggiravano tra le macerie di Sant'Angelo dei Lombardi dopo il 23 Novembre 1980. Se ne stavano però un po' in disparte dalla gente che, senza divise e senza bandiere, mi sembrava stesse lì per partecipare ad un picnic che stava per cominciare che si sarebbe protratto, pieno di vita e di serenità, per chissà quanto tempo, mentre Franco Arminio, per bilanciare, avrebbe iniziato, per conto di tutti, uno sciopero della fame, anch'esso senza scadenza….


Comunque mi è sembrato proprio che la presenza di quegli uomini in divisa trasmettesse una serenità ed una fiducia incredibili! Solo Gianni, lo schiacciatore della mia vecchia squadra di pallavolo, non era in divisa, chissà perché: mi sembrava molto più contento degli altri: forse già sapeva che, rispetto a quelli in divisa, lui avrebbe mangiato e bevuto e ballato e cantato di più…


Che emozione! Che cuore pieno! E che sensazione strana, alla gola, al petto, alla pancia, col riso ed il pianto che si mescolavano nella mia mente!


Eccola, pensavo, l'Irpinia d'Oriente! Eccola, in carne ed ossa, fatta di gente di tutte le età e di tutti i tipi, qualcuno anche in divisa. Altro che progetto di Parco da realizzare o altra entità ancora astratta, da rendere nel tempo reale e sostanziale.


Caspita c'è anche il Sindaco di Sant'angelo dei Lombardi, senza fascia tricolore però, mischiato in mezzo agli altri con gli assessori ed i consiglieri comunali da poco eletti, di maggioranza e di opposizione!


Altrochè che esiste, e chissà da quanto, l'Irpinia d'Oriente!


Non ce n'eravamo accorti ma esisteva: si era solo un po' sopita sotto la 'pesantezza' di un terremoto.


E allora?


Quale cazzo di discarica qualcuno, distratto, aveva pensato di fare, convito, magari, dall'imbecille 'furbo' di turno, che invece non esistesse più, eliminata dal terremoto del padreterno, ma soprattutto da quello degli 'uomini' (si fa per dire).


Eccola qui l'Irpinia, viva e vitale più che mai, fatta di uomini e di territorio, di aria, che muove le pale, e di terra sulla quale il grano da poco è stato mietuto!


Peccato però; il picnic lo dovremo organizzare altrove, in un altro momento, magari con luci, suoni e colori, e Franco dovrà rinviare ad altra occasione lo sciopero della fame….

Antonio IMBRIANO

venerdì 1 agosto 2008

STASERA alle ore 18.OO tutti al FORMICOSO!!!

NO alla discarica del FORMICOSO!!!!!

Oggi alle ore 18 a Pero Spaccone la Gente deve affermare che l’Irpinia esiste ancora!
Ed ancor più esiste nel momento in cui la popolazione, superando, in un momento sicuramente particolarissimo della storia dell’Irpinia, della Campania, dell’Italia del Sud, dell’Italia intera, dell’Europa e dell’intero pianeta terrestre, sterili contrapposizioni, politiche, ideologiche, di campanile, di ceto, di censo e quant’altro!
L’invito a tutti ma anche l’auspicio è che, mentre stasera alle ore 18.00 ad Andretta comincia la lunga, dura lotta per impedire che la discarica sia collocata, contemporaneamente inizi il percorso, sostenuto e voluto da tutta la gente irpina, per la costituzione della Regione ‘Irpinia d’Oriente‘!

Antonio IMBRIANO

martedì 8 luglio 2008

Un appello!!!

NO alla discarica al FORMICOSO!

Non permettiamo che ci portino via l'unica cosa che ci è rimasta: la natura del territorio!

Non vogliamo la 'mmunnezza' di Napoli in Irpinia! A noi bastano, e avanzano, le discariche che già esistono sul territorio provinciale!