mercoledì 20 maggio 2009

avanti tutta ha detto...

Anonimo avanti tutta ha detto...

Caro dottore a lei lo posso dire perchè mi immagino i sacrifici che ha fatto per diventarlo senza andare a leccare i politici del tempo. Ho assistito sull'altro blog alla reazione scomposta e infantile degli amministratori rispetto ad una valanga di attacchi, che sono evidenti non sono partiti da una sola persona in tua difesa. Sono diventati implacabili censori pensando di aver vinto una battaglia di legalità e democrazia, invece sono stati costretti a mostrare il loro vero volto servile. La verità mi sono divertito. A questo punto visto che gli altri sono diventati servi del regime demitiano dai una botta di libertà al tuo blog e aprilo al dibattito senza censure.Vediamo chi veramente è libero.

20/5/09 16:24

mercoledì 20 maggio 2009

Approfitto di questo spazio di comunicazione virtuale per raccontare oggi a tutti voi, Gente di Sant’Angelo dei Lombardi e dell’intera Irpinia, come sono arrivata alla vostra Terra o meglio come la vostra Terra è arrivata a me e perché io voterò Antonio Imbriano.Vi ho trovati lo scorso anno in internet, navigando proprio in cerca di lui. Rincorrevo Imbriano e sono approdata al blog dove ho letto voi e di voi ed ho così iniziato a farvi visita quasi quotidianamente, trovandomi poi coinvolta emotivamente in alcuni vostri scontri/incontri e passaggi che mi hanno portata con piacere anche ad esprimere qualche commento. Ricordo ad esempio il mio tifo per “un amico di Roberto”, che con il suo vero e sentito “io non mi piegherò” mi ha trasmesso una carica davvero intesa, tanto da trascinarmi come un fiume in piena a manifestare tutta la mia solidarietà a lui e a “tutti i giovani che ci credono”. Un tifo ed una solidarietà che sento in me sempre vive, ora come allora, e colgo l’occasione di questo scritto per confermarle di nuovo entrambe. E a tutti, a me compresa, dico quindi ed ancora AVANTI, non pieghiamoci sotto chi va dicendo senza neppure crederci che vuole il nostro bene, che penserà a noi, ci vuole aiutare, sta dalla nostra parte e quant’altro di simile. Io sono convinta del fatto che ciascuno di noi sia in grado di ragionare con la propria testa, anzi siamo tutti tenuti a farlo, lo dobbiamo fare! Per arrivare a dire, quantomeno a noi stessi, cosa pensiamo davvero. La verità. E credo che una riflessione silenziosa, onesta e personale, fatta guardando il cielo o lavando i piatti o tagliando l’erba o fumando una sigaretta … possa davvero portare a percepire e distinguere (più con il cuore che con la mente e meglio così) chi fa davvero il tifo per noi, e cioè i veri sostenitori degli interessi sociali, da chi invece finge di volere rappresentare il popolo mentre in realtà non vuole altro che emarginarlo e metterlo a tacere, e cioè quelli che io chiamo despoti vestiti da intellettuali benpensanti. “Date il potere a noi, vi rappresentiamo noi!”, dicono questi signori, e poi, una volta al potere … “adesso state lì buoni, non pensate (ragionare non è roba per voi, pensiamo noi ai vostri bisogni) … e non dimenticate di rimanete nell’ignoranza … così vi manipoliamo meglio. E guai a chi parla! Parliamo noi per voi”. E no, cari padroni, cosi non va! Vi ho quindi conosciuti perché inseguivo Antonio Imbriano. Ma non la sua persona fisica, no, non cercavo lui in sé ma le sue idee, le sue concezioni ed utopie, il suo andare contro corrente ribaltando tutto e tutti per stimolare una lettura critica di persone e pensieri che porta oltre le apparenze, mandando completamente in tilt schemi e costruzioni mentali di ogni tipo.Ho incontrato per la prima volta Imbriano poco più di nove anni fa. Era il 7 febbraio 2000. Da quel giorno ho iniziato un percorso tutto in salita, fatto di terremoti, pause, riprese, di nuovo sismi e bastonate e poi ancora soste, ripartenze … In questo mio procedere ho più volte odiato Imbriano. L’ho odiato con tutta l’anima, nel senso più autentico del termine, tanto da volerlo addirittura ammazzare con le mie stesse mani! E lo detestavo ogniqualvolta mi metteva di fronte alle mie verità: lui mi faceva da specchio e guardando lui vedevo me, senza maschere e nella mia nuda realtà. E’ proprio vero che la verità fa male. Si fatica a guardarla in faccia. La verità è scomoda.E’ per questo che non mi sorprende il fatto che Imbriano possa essere odiato da tanti, anche lì da voi. Sul blog ho letto commenti e messaggi istantanei nei suoi riguardi particolarmente carichi di rabbia: essendo questo il sentimento più forte che pure io ho provato nei suoi confronti, non mi è stato e non mi è difficile sentirlo ed individuarlo laddove c’è davvero. Ma se è così tanto odiato, come credo che sia, è perché in fondo dice qualcosa di vero, tanto da dare fastidio. E la voglia di farlo fuori cresce ancora di più (e qui mi permetto di interpretare il pensiero dei suoi nemici) soprattutto perché Imbriano non è persona da compromessi, da giochini mentali subdoli, non appartiene certo alla categoria di tanti soggetti ipocriti e codardi che vivono in una continua e perenne incoerenza, che neppure hanno il coraggio di guardare in faccia la propria verità ed anzi preferiscono giudicare quella degli altri senza conoscerla neppure lontanamente e così diffondendo peraltro false informazioni ed alimentando sterili pregiudizi.Personalmente, quando ho visto la mia verità ho provato a negarla, a scappare lontano, a scacciarla. Ma poi, sia pure in mezzo a tanta immensa confusione, sono sempre tornata da lei, perché in fondo volevo osservarla più da vicino. Sono sempre tornata da Imbriano. Poteva anche non essere bella, la mia verità, ma comunque era pur sempre mia e dopo averla intuita, sia pure inizialmente solo vagamente, sono stata per anni ed anni a prendere coscienza di lei ed insieme più consapevolezza di me. Dei miei limiti ma anche delle mie potenzialità! Anche delle mie potenzialità! Imbriano non propone certo una discesa. Tutt’altro! Con lui c’è da aspettarsi solo terremoti e percorsi in salita. Questo lo avevo intuito sin dal 7 febbraio 2000. Ma è anche vero che Imbriano porta in alto ed in alto, in cima ad una montagna, certo non ci si può arrivare senza una buona dose di umiltà, coraggio e fiducia. Antonio Imbriano non dice “state lì, penso io a voi, date a me, gestisco io … vado io per voi poi torno e vi racconto …”. No, lui propone esattamente il contrario! “Muovetevi da lì, pensate con me, datemi una mano che il lavoro è tanto, collaborate, partiamo insieme e se volete potete pure tornare e raccontare male di me”. E tutto ciò lo dico e lo posso dire perché l’ho vissuto sulla mia pelle, non per averlo letto chissà dove o sentito dire chissà da chi!Per di più sono di frequente in contatto con chi rappresenta l’antitesi di Imbriano, con gli intellettuali benpensanti che vanno parlando di pace, bene, amore e carità e poi, a livello pratico, sono i primi a mettere i bastoni fra le ruote e fare sgambetti in totale cattiva fede. Questi signori si presentano bene, ostentano una parvenza impeccabile con tanto di curriculum di studi e di vita che non fa una piega. Parlano come se avessero già raggiunto la verità suprema e dall’alto di un piedistallo dispensano consigli “sentendosi come Gesù nel tempio”. Vanno parlando di libertà di pensiero ed autonomia (e predicano peraltro usando un linguaggio volutamente ricercato e forbito: perché a loro non importa che il messaggio arrivi a tutti, anche a chi ha solo la quinta elementare, ciò che interessa a questi signori è conquistare l’applauso dei loro amici di casta), vanno dicendo che sono contenti del bene del prossimo … e poi cosa fanno? Ti schiacciano appena fai un passo in avanti, sono capaci di negare l’evidenza e cambiare le carte in tavola mettendoti in bocca parole che non hai detto. Sono pronti a segnalarti ogni più minimo errore, distrazione, svista e quando lo fanno addirittura provano un piacere quasi perverso, sadico e cattivo. E non godono dei tuoi successi, dicono di condividerli ma non è per niente così! Sono sempre pronti a svilire ogni tua piccola conquista, fosse anche quella di un acquisto fatto mettendo da parte poco alla volta piccoli risparmi. Ti voltano le spalle rabbiosi, sviliscono la tua gioia. Fra i molti esempi a portata di mano ne voglio riportare qui due. Il primo riguarda un calamaio che decisi di acquistare un paio d’anni fa: mi piaceva e l’ho comprato. Lo mostrai tutta entusiasta, fra altri, ad un signorino despota benpensante il quale mi disse, con tono superbo, freddo e rabbioso: “ma ce l’hai l’arredamento giusto?! Perché sai, per un calamaio devi avere un certo tipo di ambiente …”. L’altro esempio risale ad una settimana fa. Imbriano mi ha regalato un paio di piccoli sigari: “ne vuoi uno?”; “sì, grazie”; “tò, prendine due ed anche la confezione e tieniti anche l’accendino, se vuoi prova a fumarteli”; “come?, il fumo non lo devo aspirare vero?” (premetto di non avere mai fumato neppure una sigaretta, se non una mezza volta non so più quando); “no, non lo devi aspirare, tieni”. E così, tutta contenta del regalo e con tanta voglia di provare, anche una sola volta, a farmi un piccolo sigaro, rieccomi di nuovo alle prese con il signorino benpensante. Ho mostrato lui i sigari, che neppure ha guardato, dicendogli che ne avrei assaporato uno la sera stessa. E lui, di tutta risposta “no, ti fa male, io ti consiglio di non fumarlo, se non sei capace poi ti brucia lo stomaco, ti va alla testa …”. Sono esempi, che lascio a voi di interpretare in tutta libertà, come vi pare. Per quanto mi riguarda è proprio da questa mia piccola realtà locale, anche solo dagli stessi esempi appena sopra riferiti e da tanti altri di stessa matrice, che ho percepito e capito e capisco, per dirla in parole povere ma autentiche e sincere, dove sta chi vuole davvero il mio bene e dove invece chi vuole il mio male. Dove sta chi vuole davvero la mia autonomia, la mia libertà, chi gioisce dei miei piccoli traguardi e dove invece chi vuole tarparmi le ali. Imbriano appartiene alla prima categoria di soggetti, rappresenta per me l’autonomia, la possibilità di stare nel mondo non come spettatrice ma come protagonista della mia vita. E la politica credo che parta proprio da noi, dal piccolo, dalla nostra quotidianità, non da Roma! Come al contrario pensano i despoti vestiti da intellettuali benpensanti, i padroni: che aspirano al comando della Nazione, di una Regione, di una Provincia od anche solo di un Comune quando poi, proprio nel piccolo, commentano e lascino messaggi senza firmarli con il proprio nome e cognome. Come invece dovrebbe fare chi predica bene! E così ho inseguito Imbriano. Perché quando ho sentito, percepito, capito attraverso i fatti e non solo le parole la sua idea di autonomia, di questa non mi sono mai dimenticata. Volevo insomma continuare a respirare ossigeno, sentirmi addosso la paura di fare un passo e poi il coraggio di provare ad andare avanti, sentirmi orgogliosa della responsabilità delle mie azioni, anche se sbagliate. Questo è per me Imbriano.Ed è proprio per questo che io sto dalla sua parte e darò il mio voto a La Destra: perché Imbriano è candidato per questo partito. In realtà voto il partito non per il partito in sé ma per la persona. Insomma, per far sì che Imbriano e con lui l’autonomia possano vincere sui despoti benpensanti, non posso che dare il mio voto dove si trovano Imbriano e la mia cara autonomia. Se l’uno e l’altra fossero a sinistra … io voterei a sinistra. Se fossero al centro, io voterei al centro.Chiudo questo mio scritto di parte ringraziando di cuore tutti voi di Sant’Angelo dei Lombardi e dell’Irpinia tutta, a cui sono arrivata attraverso Imbriano. Per me siete stati davvero importanti. Con voi, anche se a distanza, ho continuato il mio percorso ed ho trovato per la prima volta uno spazio, sia pure virtuale, di vera comunicazione sociale. Siete stati per me dei veri, cari, compagni di viaggio.
Stefania Pellegatta

martedì 19 maggio 2009

Prossimi comizi

Prossimi comizi de 'La Destra' nel Collegio 27 di Sant'Angelo dei Lombardi Elezioni Consiglio Provinciale di Avellino:
venerdì 22 maggio ore 18,30: Guardia Lombardi P.zza Vittoria
sabato 23 maggio ore 18,30: Sant'Angelo dei Lombardi P.zza De Sanctis
domenica 24 maggio ore 12,00: Torella dei Lombardi P.zza Principale

domenica 24 maggio ore 18,00: Castelfranci P.zza Municipio

Maledetti sciacalli!!!!!!!!!!




Dopo averci portato via tutto, anche la nostra dignità, questi maledetti sciacalli della 'casta', con le candidature dei medici di base a Sant'Angelo ed in tutta l'Irpinia, ora ci tolgono anche le briciole, alterando il rapporto di fiducia con i nostri medici di base e ci rapinano, in maniera indecente, anche il sacrosanto diritto alla salute!!!!
Un santangiolese indignato ed ancor più che incazzato!!!

giovedì 14 maggio 2009

«Contro» la statistica: da due lustri nessun consigliere alla Provincia

da 'Il Mattino'
MICHELE VESPASIANO Sant'Angelo dei Lombardi. Lotta tra paesi oltre che nei paesi per l'elezione dei consiglieri provinciali nel collegio 27 (Sant'Angelo dei Lombardi, Castelfranci, Torella dei Lombardi, Rocca San Felice e Guardia dei Lombardi). Sono oltre dieci anni che Sant'Angelo dei Lombardi, il comune più grande, non riesce ad esprimere un consigliere provinciale. Le ultime tornate elettorali per la Provincia sono state appannaggio di Castelfranci, mentre i candidati santangiolesi non sono più riusciti a raggiungere il quorum elettorale del collegio. Questa volta Sant'Angelo schiera una pattuglia di candidati alquanto agguerrita: Sulla scheda i santangiolesi troveranno i nomi di Vincenzo Forte in lista con Udeur di Mastella, Gaetano (Nino) Sena con l'Udc di De Mita, Maria Antonietta Sbordone con il simbolo della Sinistra che unisce, Eugenio Cona del Partito Democratico, Mario Del Goleto per Sinistra Democratica e Antonio Imbriano che corre sotto la bandiera de La Destra. Quest'ultimo ha già aperto la campagna elettorale con un pubblico comizio. È il caso, ad esempio, di Forte e Sena, da sempre in area centrosinistra, che si trovano a chiedere i voti per Cosimo Sibilia, candidato presidente del centrodestra. Riflessi del cambio di casacca di big come Mastella e De Mita che hanno stretto alleanze con il Popolo della libertà. Situazione analoga anche a Castelfranci, dove sono scesi in campo cinque candidati del posto: Antonio Palmieri dei Comunisti Italiani-Rifondazione, Generoso Cresta con il Popolo della Libertà, Giuseppe Storti con la lista Patto ecologista riformista e Anna Maria Bocchino sotto il simbolo dell'Alleanza di Centro di Pionati, quest'ultima figlia dell'ex sindaco della Margherita, Angelo Bocchino. Tre i candidati di Guardia Lombardi: Giovanni Di Paola con Merito è Libertà, lista fiancheggiatrice del presidente Sibilia, Emilio Tota con Italia Popolare di Gerardo Bianco e Francescantonio Rossi con il simbolo del Movimento per l'autonomia di Lombardi e Iannaccone. Di Torella dei Lombardi sono, invece, Filomena Giannini con la lista dell'Italia dei valori, Paolo Saggese per i Democratici per l'Irpinia e Ferdinando Intintoli con il Centrosinistra alternativo di Amalio Santoro. Di Rocca
San Felice, infine, è Guido Cipriano con il berlusconiano Patto Popolare per l'Irpinia.

mercoledì 13 maggio 2009

da Ottopagine del 12 5 2009


«Senza di noi, non si vince»

dal 'Corriere dell'Irpinia'
Francesco Storace è talmente certo della vittoria del centrodestra in Irpinia che pensa ai festeggiamenti dei suoi candidati («li voglio in ogni collegio») e già incorona Massimo Preziosi, seduto accanto a lui. «Ti posso chiamare sindaco?», gli domanda quando gli rivolge la parola, esaltandone doti e capacità. Un cenno a Ciriaco De Mita, a margine della manifestazione («anche lo statista di Nusco ha capito che senza la Destra non si vince») ed ampio spazio ai programmi che illustrerà il partito da qui alò 6 e 7 giugno. C’è un’atmosfera serena all’apertura di campagna elettorale de “la Destra” irpina. Nella sala dell'Hotel De La Ville figurano tutti i candidati a Provincia e Comuni, oltre che volti noto del centrodestra irpino, da Ettore De Concilis del Pdl a Sabino Morano ed Enrico Tecce di Adc. In prima fila anche l'ex presidente della Regione Antonio Rastrelli, «l'ultimo vero presidente della Regione», sottolinea il coordinatore provinciale Arturo Meo, che poi si sofferma sulla composizione delle liste: «Alla Provincia: ci sono in campo consiglieri comunali, presidenti di circolo, è una lista molto forte». E su Palazzo di Città spiega: «Anche la lista al Comune è competitiva: nessun mister quattrocento voti, ma tanti buoni candidati. L'avvocato Preziosi ci ha riconosciuto il ruolo di pari dignità con le altre forze della coalizione, le nostre richieste programmatiche sono state accolte per intero»Interviene di De Conciliis, in corsa a Palazzo Caracciolo, che porta il saluto del candidato presidente del centrodestra Cosimo Sibilia, impegnato al Senato. «L'esperienza di centrosinistra è stata fallimentare - sentenzia - l'amministrazione De Simone, lo dico da ex consigliere provinciale, ha operato in con totale incapacità». Gli fa eco Preziosi: «Ha ragione De Conciliis: sono stati anni fallimentari perchè si sono avvalsi di gente calata dall'alto e messa nei posti di potere». Preziosi torna sulla manifestazione del centrosinistra di lunedì: «In una manifestazione tenuta ieri si dice che Avellino deve essere liberata, ma da chi? Sono loro ad averla sempre occupata». Il finale, dopo che Meo cita uno ad uno i candidati a Comune e Provincia, è tutto per Storace. «Nel centrodestra in Campania – premette - senza di noi non si vince da nessuna parte. Abbiamo costruito una bella comunità tutti insieme e ne siamo fieri. Diventiamo decisivi per la conquista di enti in Campania, ma anche in altre regioni». E fa un appello per le elezioni europee: «Vi chiedo un attenzione per il voto alle europee, utilizziamo bene quelle tre preferenze a nostra disposizione». Lancia l’irpino Eugenio Lettieri e Sergio Rastrelli, figlio di Antonio, al tavolo accanto all’ex ministro, entrambi in corsa per Strasburgo. Poi spazio ai programmi: acqua pubblica, mutuo sociale, un nuovo e più equo welfare, tra le priorità nella piattaforma programmatica de “la Destra”. «La gente ci premierà – ne è certo Storace – perché siamo una forza coerente».

martedì 12 maggio 2009

lunedì 11 maggio 2009

FINALMENTE!!!!!!


Santangiolesi vi siete, dopo trent'anni, ripreso il vostro paese!!!!


Ora date l'esempio agli Irpini tutti perchè la nostra Terra, FINALMENTE, risorga dalle macerie dal terremoto della natura, ma, soprattutto, da quelle 'prodotte' dalla 'casta' politica!

sabato 9 maggio 2009


Domenica 10 Maggio 2009 ore 18,30
Piazza De Sanctis
Sant'Angelo dei Lombardi
Comizio di apertura della campagna elettorale
dott. Antonio IMBRIANO
candidato al Consiglio Provinciale di AVELLINO
collegio XXVII
Sant'Angelo dei Lombardi, Castelfranci, Guardia Lombardi, Torella dei Lombardi, Rocca San Felice

Io, della politica, ho un'altra IDEA!!!!

E' INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE:
PER L'IRPINIA, PER L'AUTONOMIA, PER L'AUTODETERMIZAZIONE!!!!








giovedì 7 maggio 2009

"LA DESTRA” A SOSTEGNO DI MASSIMO PREZIOSI

Siglato l’accordo tra il candidato sindaco e i dirigenti del partito di Storace.
Il segretario provinciale Meo: “Uniti per mandare a casa questo centrosinistra” AVELLINO – La Destra a sostegno di Massimo Preziosi. Questa mattina è stato siglato l’accordo tra i dirigenti provinciali del partito di Francesco Storace e il candidato sindaco dell’Unione di Centro sostenuto dall’intera coalizione di centrodestra.La Destra sarà presente alla competizione elettorale del 6 e 7 giugno con il proprio simbolo e con una propria lista collegata alla candidatura a primo cittadino di Massimo Preziosi.“Abbiamo da sempre espresso il nostro apprezzamento per la figura di Massimo Preziosi - afferma il segretario provinciale de La Destra, Arturo Meo –.
Con lui condividiamo il progetto comune di amministrare la città di Avellino dando un segnale forte di discontinuità rispetto al passato. L’obiettivo è mandare a casa questo centrosinistra, attraverso un contributo che si basi sulla pari dignità delle forze all’interno della coalizione.
La Destra parteciperà alla stesura del programma elettorale con il diretto coinvolgimento, oltre che del sottoscritto, del componente del Comitato Etico Nazionale Eugenio Laurenzano e dell’intero staff del partito”. Avellino, 5 maggio 2009

lunedì 4 maggio 2009

Approfitto di questo spazio di comunicazione virtuale per raccontare oggi a tutti voi, Gente di Sant’Angelo dei Lombardi e dell’intera Irpinia, come sono arrivata alla vostra Terra o meglio come la vostra Terra è arrivata a me e perché io voterò Antonio Imbriano.Vi ho trovati lo scorso anno in internet, navigando proprio in cerca di lui. Rincorrevo Imbriano e sono approdata al blog dove ho letto voi e di voi ed ho così iniziato a farvi visita quasi quotidianamente, trovandomi poi coinvolta emotivamente in alcuni vostri scontri/incontri e passaggi che mi hanno portata con piacere anche ad esprimere qualche commento. Ricordo ad esempio il mio tifo per “un amico di Roberto”, che con il suo vero e sentito “io non mi piegherò” mi ha trasmesso una carica davvero intesa, tanto da trascinarmi come un fiume in piena a manifestare tutta la mia solidarietà a lui e a “tutti i giovani che ci credono”. Un tifo ed una solidarietà che sento in me sempre vive, ora come allora, e colgo l’occasione di questo scritto per confermarle di nuovo entrambe. E a tutti, a me compresa, dico quindi ed ancora AVANTI, non pieghiamoci sotto chi va dicendo senza neppure crederci che vuole il nostro bene, che penserà a noi, ci vuole aiutare, sta dalla nostra parte e quant’altro di simile. Io sono convinta del fatto che ciascuno di noi sia in grado di ragionare con la propria testa, anzi siamo tutti tenuti a farlo, lo dobbiamo fare! Per arrivare a dire, quantomeno a noi stessi, cosa pensiamo davvero. La verità. E credo che una riflessione silenziosa, onesta e personale, fatta guardando il cielo o lavando i piatti o tagliando l’erba o fumando una sigaretta … possa davvero portare a percepire e distinguere (più con il cuore che con la mente e meglio così) chi fa davvero il tifo per noi, e cioè i veri sostenitori degli interessi sociali, da chi invece finge di volere rappresentare il popolo mentre in realtà non vuole altro che emarginarlo e metterlo a tacere, e cioè quelli che io chiamo despoti vestiti da intellettuali benpensanti. “Date il potere a noi, vi rappresentiamo noi!”, dicono questi signori, e poi, una volta al potere … “adesso state lì buoni, non pensate (ragionare non è roba per voi, pensiamo noi ai vostri bisogni) … e non dimenticate di rimanete nell’ignoranza … così vi manipoliamo meglio. E guai a chi parla! Parliamo noi per voi”. E no, cari padroni, cosi non va! Vi ho quindi conosciuti perché inseguivo Antonio Imbriano. Ma non la sua persona fisica, no, non cercavo lui in sé ma le sue idee, le sue concezioni ed utopie, il suo andare contro corrente ribaltando tutto e tutti per stimolare una lettura critica di persone e pensieri che porta oltre le apparenze, mandando completamente in tilt schemi e costruzioni mentali di ogni tipo.Ho incontrato per la prima volta Imbriano poco più di nove anni fa. Era il 7 febbraio 2000. Da quel giorno ho iniziato un percorso tutto in salita, fatto di terremoti, pause, riprese, di nuovo sismi e bastonate e poi ancora soste, ripartenze … In questo mio procedere ho più volte odiato Imbriano. L’ho odiato con tutta l’anima, nel senso più autentico del termine, tanto da volerlo addirittura ammazzare con le mie stesse mani! E lo detestavo ogniqualvolta mi metteva di fronte alle mie verità: lui mi faceva da specchio e guardando lui vedevo me, senza maschere e nella mia nuda realtà. E’ proprio vero che la verità fa male. Si fatica a guardarla in faccia. La verità è scomoda.E’ per questo che non mi sorprende il fatto che Imbriano possa essere odiato da tanti, anche lì da voi. Sul blog ho letto commenti e messaggi istantanei nei suoi riguardi particolarmente carichi di rabbia: essendo questo il sentimento più forte che pure io ho provato nei suoi confronti, non mi è stato e non mi è difficile sentirlo ed individuarlo laddove c’è davvero. Ma se è così tanto odiato, come credo che sia, è perché in fondo dice qualcosa di vero, tanto da dare fastidio. E la voglia di farlo fuori cresce ancora di più (e qui mi permetto di interpretare il pensiero dei suoi nemici) soprattutto perché Imbriano non è persona da compromessi, da giochini mentali subdoli, non appartiene certo alla categoria di tanti soggetti ipocriti e codardi che vivono in una continua e perenne incoerenza, che neppure hanno il coraggio di guardare in faccia la propria verità ed anzi preferiscono giudicare quella degli altri senza conoscerla neppure lontanamente e così diffondendo peraltro false informazioni ed alimentando sterili pregiudizi.Personalmente, quando ho visto la mia verità ho provato a negarla, a scappare lontano, a scacciarla. Ma poi, sia pure in mezzo a tanta immensa confusione, sono sempre tornata da lei, perché in fondo volevo osservarla più da vicino. Sono sempre tornata da Imbriano. Poteva anche non essere bella, la mia verità, ma comunque era pur sempre mia e dopo averla intuita, sia pure inizialmente solo vagamente, sono stata per anni ed anni a prendere coscienza di lei ed insieme più consapevolezza di me. Dei miei limiti ma anche delle mie potenzialità! Anche delle mie potenzialità! Imbriano non propone certo una discesa. Tutt’altro! Con lui c’è da aspettarsi solo terremoti e percorsi in salita. Questo lo avevo intuito sin dal 7 febbraio 2000. Ma è anche vero che Imbriano porta in alto ed in alto, in cima ad una montagna, certo non ci si può arrivare senza una buona dose di umiltà, coraggio e fiducia. Antonio Imbriano non dice “state lì, penso io a voi, date a me, gestisco io … vado io per voi poi torno e vi racconto …”. No, lui propone esattamente il contrario! “Muovetevi da lì, pensate con me, datemi una mano che il lavoro è tanto, collaborate, partiamo insieme e se volete potete pure tornare e raccontare male di me”. E tutto ciò lo dico e lo posso dire perché l’ho vissuto sulla mia pelle, non per averlo letto chissà dove o sentito dire chissà da chi!Per di più sono di frequente in contatto con chi rappresenta l’antitesi di Imbriano, con gli intellettuali benpensanti che vanno parlando di pace, bene, amore e carità e poi, a livello pratico, sono i primi a mettere i bastoni fra le ruote e fare sgambetti in totale cattiva fede. Questi signori si presentano bene, ostentano una parvenza impeccabile con tanto di curriculum di studi e di vita che non fa una piega. Parlano come se avessero già raggiunto la verità suprema e dall’alto di un piedistallo dispensano consigli “sentendosi come Gesù nel tempio”. Vanno parlando di libertà di pensiero ed autonomia (e predicano peraltro usando un linguaggio volutamente ricercato e forbito: perché a loro non importa che il messaggio arrivi a tutti, anche a chi ha solo la quinta elementare, ciò che interessa a questi signori è conquistare l’applauso dei loro amici di casta), vanno dicendo che sono contenti del bene del prossimo … e poi cosa fanno? Ti schiacciano appena fai un passo in avanti, sono capaci di negare l’evidenza e cambiare le carte in tavola mettendoti in bocca parole che non hai detto. Sono pronti a segnalarti ogni più minimo errore, distrazione, svista e quando lo fanno addirittura provano un piacere quasi perverso, sadico e cattivo. E non godono dei tuoi successi, dicono di condividerli ma non è per niente così! Sono sempre pronti a svilire ogni tua piccola conquista, fosse anche quella di un acquisto fatto mettendo da parte poco alla volta piccoli risparmi. Ti voltano le spalle rabbiosi, sviliscono la tua gioia. Fra i molti esempi a portata di mano ne voglio riportare qui due. Il primo riguarda un calamaio che decisi di acquistare un paio d’anni fa: mi piaceva e l’ho comprato. Lo mostrai tutta entusiasta, fra altri, ad un signorino despota benpensante il quale mi disse, con tono superbo, freddo e rabbioso: “ma ce l’hai l’arredamento giusto?! Perché sai, per un calamaio devi avere un certo tipo di ambiente …”. L’altro esempio risale ad una settimana fa. Imbriano mi ha regalato un paio di piccoli sigari: “ne vuoi uno?”; “sì, grazie”; “tò, prendine due ed anche la confezione e tieniti anche l’accendino, se vuoi prova a fumarteli”; “come?, il fumo non lo devo aspirare vero?” (premetto di non avere mai fumato neppure una sigaretta, se non una mezza volta non so più quando); “no, non lo devi aspirare, tieni”. E così, tutta contenta del regalo e con tanta voglia di provare, anche una sola volta, a farmi un piccolo sigaro, rieccomi di nuovo alle prese con il signorino benpensante. Ho mostrato lui i sigari, che neppure ha guardato, dicendogli che ne avrei assaporato uno la sera stessa. E lui, di tutta risposta “no, ti fa male, io ti consiglio di non fumarlo, se non sei capace poi ti brucia lo stomaco, ti va alla testa …”. Sono esempi, che lascio a voi di interpretare in tutta libertà, come vi pare. Per quanto mi riguarda è proprio da questa mia piccola realtà locale, anche solo dagli stessi esempi appena sopra riferiti e da tanti altri di stessa matrice, che ho percepito e capito e capisco, per dirla in parole povere ma autentiche e sincere, dove sta chi vuole davvero il mio bene e dove invece chi vuole il mio male. Dove sta chi vuole davvero la mia autonomia, la mia libertà, chi gioisce dei miei piccoli traguardi e dove invece chi vuole tarparmi le ali. Imbriano appartiene alla prima categoria di soggetti, rappresenta per me l’autonomia, la possibilità di stare nel mondo non come spettatrice ma come protagonista della mia vita. E la politica credo che parta proprio da noi, dal piccolo, dalla nostra quotidianità, non da Roma! Come al contrario pensano i despoti vestiti da intellettuali benpensanti, i padroni: che aspirano al comando della Nazione, di una Regione, di una Provincia od anche solo di un Comune quando poi, proprio nel piccolo, commentano e lascino messaggi senza firmarli con il proprio nome e cognome. Come invece dovrebbe fare chi predica bene! E così ho inseguito Imbriano. Perché quando ho sentito, percepito, capito attraverso i fatti e non solo le parole la sua idea di autonomia, di questa non mi sono mai dimenticata. Volevo insomma continuare a respirare ossigeno, sentirmi addosso la paura di fare un passo e poi il coraggio di provare ad andare avanti, sentirmi orgogliosa della responsabilità delle mie azioni, anche se sbagliate. Questo è per me Imbriano.Ed è proprio per questo che io sto dalla sua parte e darò il mio voto a La Destra: perché Imbriano è candidato per questo partito. In realtà voto il partito non per il partito in sé ma per la persona. Insomma, per far sì che Imbriano e con lui l’autonomia possano vincere sui despoti benpensanti, non posso che dare il mio voto dove si trovano Imbriano e la mia cara autonomia. Se l’uno e l’altra fossero a sinistra … io voterei a sinistra. Se fossero al centro, io voterei al centro.Chiudo questo mio scritto di parte ringraziando di cuore tutti voi di Sant’Angelo dei Lombardi e dell’Irpinia tutta, a cui sono arrivata attraverso Imbriano. Per me siete stati davvero importanti. Con voi, anche se a distanza, ho continuato il mio percorso ed ho trovato per la prima volta uno spazio, sia pure virtuale, di vera comunicazione sociale. Siete stati per me dei veri, cari, compagni di viaggio.
Stefania Pellegatta

giovedì 30 aprile 2009

mercoledì 29 aprile 2009

La Destra schiera Lettieri per le elezioni europee.

La Federazione provinciale de La Destra saluta con soddisfazione la candidatura di Eugenio Lettieri nelle fila del partito di Storace nella lista L'Autonomia alle prossime elezioni europee. “Il vicepresidente del Consiglio comunale di Solofra - ha dichiarato Arturo Meo - rappresenta una continuità con quei valori di destra che non sono assolutamente assopiti". Peppino Borrelli intanto rinnoverà il suo impegno nelle prossime elezioni provinciali per il collegio di Monteforte Irpino "... dove si augura di bissare e superare il consenso che già aveva ottenuto, sempre con La Destra, alle ultime politiche”. Nel collegio di Vallata scenderà in campo Gerardo Rigillo da sempre uomo di destra e già responsabile per AN del suddetto collegio. Nel collegio di Lioni sarà invece il consigliere comunale, ex An, di Caposele, Pietro Cetrulo a tentare la scalata a Palazzo Caracciolo.

Europee - L’Autonomia: candidati in ordine rigorosamente alfabetico

da 'Irpinianews'
Nessun privilegio nelle liste de 'L'Autonomia'da presentare alle Europee:
i quattro segretari dei partiti che la compongono, Raffaele Lombardo (Mpa), Francesco Pionati (Adc), Francesco Storace (La Destra) e Carlo
Fatuzzo del Partito dei Pensionati saranno candidati in ordine rigorosamente alfabetico. Lo si e' deciso in una riunione preparatoria della messa a punto delle liste intendendo cosi'dare 'un segnale forte'
agli elettori. Raffaele Lombardo sara' candidato nella circoscrizione delle Isole, Francesco Pionati al Sud, Francesco Storace al Nord Est e al
Sud e Carlo Fatuzzo al Nord Ovest.
(mercoledì 29 aprile 2009 alle 14.18)

Biopower, manette in Regione: coinvolti anche due irpini

dal 'Corriere dell'Irpinia'
In Regione scoppia lo scandalo Biopower e in manette finiscono anche due irpini. La notizia, giunta nelle prime ore della mattinata di ieri, riguarda l’inchiesta della Guardia di Finanza su una truffa nella costruzione della centrale biomasse di Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta. In tutto sono 23 le persone colpite da ordinanza di custodia cautelare, tra cui ci sono l’avellinese Vincenzo Guerriero, dirigente della Regione, e il cervinarese Giuseppe Ragucci, funzionario del settore attività produttive dell’assessorato di Cozzolino. Quest’ultimo è noto anche per essere dirigente di Alleanza Nazionale e per aver partecipato in qualità di delegato all’ultimo congresso nazionale del Popolo delle Libertà.Avvisi di garanzia colpiscono anche l’assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Cozzolino e il capo della Segreteria di Bassolino Gianfranco Nappi.Le accuse mosse dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alla truffa, alla corruzione di pubblici ufficiali, alla rivelazione di segreti di ufficio e alla realizzazione di falsità in atti pubblici.In seguito agli arresti la Regione ha provveduto procedere alla sospensione dei dirigenti e dei dipendenti arrestati o indagati nell’ambito dell’inchiesta Biopower.l’inchiesta - Secondo i finanzieri, due imprenditori laziali (Renzo Bracciali e Gianpiero Tombolillo) avevano costituito tre società (Biopower, Natural Energy ed Energethic) per costruire centrali per la produzione di energia derivante dalle biomasse, intessendo una fitta rete di rapporti di favoritismo e di corruttela con funzionari ed amministratori pubblici di una lunga serie di enti, il Comune dove sarebbe stata eretta la centrale (Pignataro Maggiore), la Regione Campania (assessorato alle Attività Produttive) incaricata delle autorizzazioni e delle conferenze di servizi, il Genio Civile di Caserta, per le autorizzazioni antisismiche sui lavori di costruzione della centrale biotermica di Pignataro Maggiore; e altre pubbliche amministrazioni interessate territorialmente.il coinvolgimento di guerriero. Tra i destinatari delle ordinanze, come detto, c’è un dirigente irpino del settore attività produttive della Regione Campania, Vincenzo Guerriero, che ha adottato provvedimenti amministrativi favorevoli alle società riconducibili a Bracciali e Tombolillo, accettando la promessa di questi ultimi di conferire al figlio Francesco Guerriero l’incarico di progettazione nel team project relativo alla costruzione della centrale di Pignataro Maggiore. Con lui un funzionario incaricato di pubblico servizio, Fulvio Scia, applicato all’organico del settore attività produttive della Regione, che ha curato e approntato, anche con la sua attività di consulenza, le istruttorie nei procedimenti riguardanti le società gestite da Tombolillo, rivelandogli notizie riservate e ricevendo 25.000 euro pro-capite annui.le accusa a ragucci. L’altro funzionario irpino del settore attività produttive della Regione Campania, Giuseppe Ragucci, è finito agli arresti domiciliari in quanto nel corso delle indagini è stato accertato che, unitamente a Guerriero, aveva partecipato alle conferenze di servizi, indette dalla Regione, per esaminare le richieste di autorizzazione alla realizzazione di centrali eoliche nel Comune di San Bartolomeo in Galdo (Bn) ed entrambi hanno accettato la promessa di condividere gli utili con Tombolillo, Scia e Gerardo Befi (uno dei progettisti) di una nuova società destinata a ricevere del Comune di San Bartolomeo in Galdo l’incarico di gestire un costituendo impianto eolico nel territorio di quel comune. Anche grazie all’apporto tecnico dei due pubblici ufficiali tali conferenze di servizi si erano concluse con un diniego di autorizzazione nei confronti della Sorgenia Spa, della Gaia Srl e della Ecoenergia, concorrenti delle imprese del gruppo Tombolillo-Bracciali.la rete di rapporti. Torniamo alla questione principale, quella legata alla realizzazione della centrale di Biomasse. Nei guai è finito anche il coordinatore della segreteria particolare dell’assessorato regionale alle attività produttive, Eugenio Di Santo, che, oltre a rivelare in modo irrituale i nominativi dei funzionari di volta in volta preposti alle istruttorie riguardanti le predette imprese o di componenti di commissioni per procedimenti di interesse delle medesime società, ha provveduto a fissare e procacciare incontri tra Bracciali e Tombolillo con l’assessore regionale alle attività produttive, Andrea Cozzolino, in modo da facilitare la tenuta dei rapporti politici ed istituzionali di Bracciali e Tombolillo con il suddetto assessore regionale. Di Santo ha ricevuto da Bracciali almeno 140.000 euro.imprenditori locali e sponsorizzazioni. Le indagini hanno permesso di ricostruire i ruoli di due imprenditori locali (Giovanni e Tommaso Verazzo) che hanno avuto il compito di fungere da intermediari, per conto di Bracciali e di Tombolillo, con amministratori del Comune di Pignataro Maggiore (Francesco D’Alonzo), della Provincia di Caserta (Francesco Capobianco) e funzionari del Genio Civile di Caserta (Michele Testa e Mario Pasquariello), inducendoli a ricevere somme di denaro ed altre utilità. In particolare, il D’Alonzo, consigliere comunale di maggioranza a Pignataro Maggiore, nel maggio 2007 ha espresso voto favorevole alla riunione nella quale il consiglio comunale di Pignataro Maggiore ha approvato la bozza di convenzione con la Biopower e disposto il nulla osta alla realizzazione della centrale, ricevendo poi sponsorizzazioni per la squadra S.C.Pignataro Calcio (gestita dallo stesso D’Alonzo) da parte della Biopower e dalla Cover Sud Srl (riconducibile ai due Verazzo).le pressioni. Capobianco, quale assessore alle attività produttive della Provincia di Caserta, ha assicurato alla stessa amministrazione provinciale, per suo tramite, il sostegno pubblico e amministrativo alla realizzazione della centrale a Pignataro Maggiore ed è intervenuto su un consigliere di minoranza del Comune di Pignataro della sua stessa area politica per dissuaderlo dalle proteste e dalle denunce pubbliche dallo stesso elevate sulle modalità di autorizzazione alla costruzione della centrale biotermica, accettando la promessa, fattagli da Tombolillo di assumere personale in occasione dell’apertura della centrale - su sua indicazione - e ottenendo l’assunzione di un suo segnalato come consulente del gruppo Bracciali. Per le attività contrarie ai doveri di ufficio, il Capobianco ha conseguito l’utilità dell’accrescimento del consenso elettorale in coloro che avrebbero beneficiato delle assunzioni, dietro sua segnalazione, presso la centrale di Pignataro Maggiore.gli attestati antisismici falsi. Testa e Pasquariello, rispettivamente dirigente e funzionario del Genio Civile di Caserta, sono ritenuti responsabili di aver indotto in errore alcuni addetti alla ricezione dei depositi presso lo stesso ente, facendogli falsamente attestare la conformità alla normativa antisismica prevista da un decreto ministeriale del 2008 di alcuni progetti relativi alla costruzione della centrale di Pignataro Maggiore (edificio tecnologico, fondazioni e caldaia), essendo stato in realtà il progetto realizzato secondo il parametro della normativa previgente, meno restrittiva dal punto di vista antisismico. Testa e Pasquariello sono ritenuti autori anche dell’alterazione e della modifica del registro del deposito degli atti progettuali del Genio Civile di Caserta per cancellare la precedente qualificazione sismica attribuita in relazione al progetto per la recinzione della medesima centrale. I due pubblici ufficiali hanno accettato la promessa da Bracciali, Tombolillo ed altri di corresponsione e tentata consegna attraverso Verazzo di 100mila euro in contanti, con un contratto di compravendita simulato.il ruolo delle donne. Tra i destinatari dell’ordinanza applicativa di misura cautelare anche due donne: la prima, consulente contabile del Gruppo Bracciali; la seconda, dipendente di una delle società riconducibili a Bracciali, con il compito di “avvicinare" funzionari pubblici utili alle strategie imprenditoriali del Tombolillo, al fine di persuaderli ad adottare atti amministrativi favorevoli al “gruppo Bracciali”.Truffa da 7 milioni. La tentata truffa ai danni della Regione Campania, ricostruita in ordine alla concessione di un contributo di circa 6,8 milioni di euro volto alla costruzione della centrale di Pignataro Maggiore, è stata contestata a Bracciali, Tombolillo e Giovanni Verazzo che hanno operato in concorso tra loro. In particolare hanno indotto in errore i funzionari della Regione Campania rendendo all’ente una falsa dichiarazione con la quale attestavano che l’Area Sviluppo Srl (parte alienante del terreno su cui sarebbe sorta la centrale di Pignataro Maggiore) e la Biopower Spa (parte acquirente del suddetto terreno) non avevano cointeressenze né reciproche partecipazioni societarie come previsto, a pena di inammissibilità dal bando Por. La mancata realizzazione dell’evento è stata determinata dalla scelta degli stessi amministratori di Biopower Spa che hanno rinunciato al contributo optando per un diverso tipo di agevolazioni (i certificati verdi), usufruendo di un finanziamento di circa 60 milioni di euro.

martedì 28 aprile 2009

Campania - accordo raggiunto tra La Destra e Pdl


PROVINCIALI: PDL,IN CAMPANIA ACCORDO RAGGIUNTO CON LA DESTRA (ANSA) - NAPOLI, 26 APR -Accordo raggiunto, in Campania, tra il Popolo della Liberta' e La Destra: lo dicono, in una nota, il coordinatore e il vicecoordinatore vicario del PdL, Nicola Cosentino e Mario Landolfi.'La Destra - spiegano Cosentino e Landolfi - appoggera' i nostri candidati alle presidenze delle Province di NAPOLI e di Salerno, al Comune e alla Provincia di Avellino'. 'Questo accordo - concludono - e' un'ulteriore conferma della capacita' di aggregazione e della forza attrattiva del Popolo della Liberta', nel realizzare qui in Campania una coalizione di tutti i soggetti politici alternativi alla fallimentare sinistra di Bassolino e di Iervolino'.BRUNO ESPOSITO:(LA DESTRA)- SODDISFAZIONE PER L'INTESA REGIONALE CON PDL CHE CONSENTIRA'LA SCONFITTA DELLE SINISTRE IN CAMPANIABruno Esposito, segretario regionale de LA DESTRA campana esprime soddisfazione per l'intesa raggiunta con il PDL che consentirà di iniziare a smontare, con la sconfitta delle sinistre nelle imminenti elezioni amministrative,una parte significativa del sistema di potere bassoliniano, azione che troverà la sua completa attuazione con le regionali del prossimo anno e con le successive elezioni comunali di Napoli. Non potevamo quindi sottrarci a questa battaglia, spiega Esposito, che si è concretata in un rapporto bilaterale Destra- Pdl, anche nella prospettiva di una comune valutazione delle opzioni programmatiche di contenuti finalizzati al risanamento istituzionale dell'Ente Regione, all'istituzione dell'Istituto Regionale del Mutuo Sociale, alla tutela delle acque come bene pubblico, alla tutela dei cittadini italiani per l'accesso ai servizi sociali ed alle case popolari, alla ripresa della grande stagione programmatica della Giunta Rastrelli che conteneva i grandi progetti per lo sviluppo sociale ed economico autonomo della Campania, perchè è da li', conclude la nota de La DESTRA, che si dovrà ripartire.

Europee, Berlusconi spinge su Ruggiero La Destra punta sul solofrano Lettieri

dal 'Corriere dell'Irpinia'
Potrebbe lievitare il numero dei candidati irpini alle prossime elezioni europee. Nelle fila del Popolo della Libertà, oltre all’uscente Peppino Gargani, “benedetto” dal premier Silvio Berlusconi, si dovrebbe aggiungere un secondo nome: quello dell’imprenditrice Antonia Ruggiero, già responsabile regionale enti locali del Pdl. IL PRESSING DEL PREMIER - Il “Corriere del Mezzogiorno” ha ricostruito, nell’edizione di ieri, come è maturata l’ “investitura” per l’irpina. «Molte di voi ancora non lo sanno, ma sarete candidate». aveva detto Berlusconi facendo irruzione l’altro ieri pomeriggio a via dell’Umiltà a Roma, sede del partito, dov’era in svolgimento una riunione del corso di formazione politica in vista della campagna elettorale per le europee. Un corso frequentato anche da alcune attrici e ragazze del mondo dello spettacolo. Il premier aveva fatto trapelare da giorni l’intenzione di puntare sulle quote rose e dovrebbero essere tre le candidature campane al femminile. Quella di Antonia Ruggiero, l’imprenditrice della Poligrafica Ruggiero di Avellino e alle scorse elezioni politiche cassata con un improvviso colpo di bianchetto dalla posizione nume ro cinque della lista di Forza Italia dei can didati alla Camera. «Ero in quota Rotondi, ma la mia era una candidatura del presidente Berlusconi», ha commentato al “Corriere del Mezzogiorno”, «e purtroppo sono stata inspiegabilmente si lurata all’ultimo minuto. Ci sono rimasta di gesso».Ora, la Ruggiero ha ricevuto tut te le garanzie possibili. Con lei saranno in lista altre due campane: Emanuela Romano e Giovanna Del Giudice. La prima è una napoletana doc, di via dei Tribunali. Una laurea in psicologia e un master in marketing a Publitalia ’80. Ha 28 anni, è figlia dell’artigiano dei presepi napoletani, Cesare. Del Giudice, invece lavora a palazzo Madama con il senatore torinese Enzo Ghigo, ex presidente della Regione Piemonte.LA DESTRA E LETTIERI - La Destra di Francesco Storace avrebbe sondato l’imprenditore solofrano Eugenio Lettieri per un’ipotetica candidatura. Il partito sta lavorando capillarmente sul territorio irpino. Punta ad agguantare un risultato considerevole alle provinciali, cercando di captare gli ex aennini scontenti dal patto tra De Mita e il centrodestra. E su quell’onda spingere ulteriori consensi proponendo una candidatura autorevole per le elezioni europee, in grado di recitare un ruolo importante nel panorama campano. GLI ALTRI NOMI - Altri due irpini sono invece sicuri della candidatura per strappare un seggio a Strasburgo. Si tratta di Ciriaco De Mita, capolista al Sud con l’Udc e l’avvocato Elvira Matarazzo con il Pd.