martedì 13 maggio 2008

due parole dal miglior blog di avellino

Due parole al ministro Rotondi

Gianfranco Rotondi è una persona seria. Non credo che abbia mai concepito la politica come mezzo di arricchimento personale, di ostentazione del potere, di eliminazione dell'altrui pensiero. Rispetto ai Ciriaco De Mita - che pure hanno avuto molte capacità in più - è già qualcosa. Ma Gianfranco Rotondi non mi piace: la sua concezione della politica, o meglio la sua teoria e la sua pratica sulla selezione della classe dirigente, è pari pari con quella dei De Mita, dei mancino, di tutta quella gente che Rotondi ha contestato quando (è giusto ricordarlo) quasi nessuno ne aveva il coraggio. Dobbiamo parlare dell'amico fidato d'infanzia di Rotondi, cooptato in Parlamento unicamente per tali "meriti"? E vogliamo parlare dell'altro amico intruppato nel cda della SIAE? E risparmiamoci di dedicare qualche riga all'allegra comitiva che dovrebbe rappresentare il "rotondismo" ad Avellino (quelli che vorrebbero far eil ponte levatoio tra via De Concilii e la villa comunale, tanto per intenderci). Se sei amico fai carriera a prescindere dalla tua testa vuota: valeva per De Mita e vale, con molto più garbo, ma soprattutto con le debite differenze di sostanza, per Rotondi. Comunque, auguri: dopo Pugliese in Parlamento, figuriamoci se lo scandalo è che Rotondi faccia il Ministro.


gaetanoamato

 

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro amico (si fa per dire) Gaetano Amato (o dir si voglia) leggo divertito (e preoccupato) la tua riflessione (ma il cervello forse non era azionato mentre discernevi in essa) sul Pregiatissimo e fraterno amico Gianfranco Rotondi che allontanatosi dall'ombra scura e fallimentare dell'Irpinia demitiana, l'ha saputo riscattare con un percorso coraggioso, serio ed ambizioso. Oggi Lui è ministro, gli altri stanno a casa. Lui governa e potrà rappresentare al meglio e con cultura ed intelligenza la nostra terra e gli altri si leccano le ferite (per De Mita speriamo mortali -politicamente parlando-) di una sconfitta arrogantemente voluta, cercata, meritata. Poi per gli amici degli amici è sempre la storia umana a far ricorso e questo non solo in politica. Poi non sempre è così. Io sono molto amico di Gianfranco e posso dirti che Lui tende alla meritocrazia più di altri ed è disponibile con tutti. Forse caro Gaetano Amato ti sei confuso con qualche altro politicante, oppure la tua mente è ancora sconvolta e confusa per la caduta degli Dei in irpinia (De mita e Company) e l'ombra trasformata in tenebre offusca ogni libero ed equo giudizio e pensiero. Amico rischiarati.
DiEmme.

Anonimo ha detto...

i commenti di diemme sono sempre ineccepibili.Peccato che pochi siano in grado di recepire la lezione!mrdg (tanto sono censurabile, ma con onore!)