venerdì 3 giugno 2011

giorgio almirante

Lo scorso 22 maggio, nel ricordare l'On. Giorgio Almirante in occasione del 23° anniversario della sua morte rivolgevo un personale sentito pensiero a Milano: città in cui sono nata e lavoro e dove gli avvenimenti politici dei giorni appena passati mi hanno portato a percepire nella sua essenza, attualità ed urgenza il pensiero di Almirante. Un pensiero al quale oggi sento di aderire con maggiore forza e convinzione, che quindi confermo appieno in me e di cui ho ora esigenza per poter conservare e difendere la mia storia e pertanto la storia della mia e nostra Italia, la storia del Popolo italiano. Quante volte, quante volte e con quanta passione Giorgio Almirante ha ricordato al Popolo italiano di essere tale, ovvero un Popolo, una Nazione, una Patria! "Un Popolo che non vuole, che non può perdere nè la propria identità nè l'insieme di valori in nome dei quali siamo una Gente civile!" E per quanti anni, in quante piazze e con quanto fervore Giorgio Almirante ha parlato proprio di valori, tradizioni e ricordi ... "che mi rifiuto di ammainare perchè sono la bandiera della mia vita, ma quella bandiera!" (indicando il nostro tricolore) "Alta! Alta! Sulle speranze dei giovani, sulla volontà degli anziani e anche e soprattutto sul dolore e sulla sofferenza del Popolo del quale noi siamo i soli e possibili medici e fratelli!".

Quanta energia ha profuso sino all'ultimo Almirante per esprimere la sua idea di politica, quanta. Ciononostante di lui vi è ancora chi va dicendo che era un povero oratore, capace solo di persuadere il popolo con parole ormai superate e ridondanti quali patria, valori, tradizioni, identità, difesa delle origini e via dicendo. Il fatto è che a dipingere così l'immagine dell'Onorevole Almirante sono proprio coloro che hanno la presunzione di fare politica ... senza quelle parole! O meglio: magari costoro quelle parole le usano anche. Ma sfruttandole! Senza credere in esse! Ovvero senza passione, senza trasporto, senza convinzione! Senza sostanza! Con ipocrisia!

Giorgio Almirante per contro non solo ha impiegato e spiegato con la sua intensità emotiva (e quindi il suo credo interiore) le parole Popolo, Patria, Nazione, identità, valori, tradizioni, ricordi, Bandiera, speranza, coraggio e tante altre ancora. Di queste ne ha fatto di più: la bandiera della sua vita, la sua idea di politica che con coerenza e fermezza ha portato avanti ovunque, da Sud a Nord e da Nord a Sud. Un'idea di poltica molto più concreta di quanto si possa pensare: che antepone i valori ai programmi, che prima di promettere si assicura di poter mantenere fede alle promesse, che non usa subdolamente l'arroganza, la prepotenza e l'ipocrisia ed il ricatto. Che prima di dialogare con origini fisiologicamente diverse, senz'altro nel rispetto di queste, si assicura di interagire con la propria: e se non è in grado di farlo, l'idea di politica almirantiana ha l'umiltà ed il coraggio di fermarsi e, prima di mostrarsi apparentemente disinibita e libera con le altre origini, impara a conoscere le proprie. Per comprendere questa idea non occorre certo intraprendere chissà quale corso di studi: è alla portata di tutti, esiste già nella coscienza di ciascun individuo e coloro che la respingono dentro sè cercano poi di soffocarla in altri.

Ma questa volta le coscienze di molti non solo non hanno accettato di sentirsi soffocare ma ed ancora più, in piena autonomia e libertà, hanno finalmente dato una forte scossa all'attuale politica italiana lanciando un vero e proprio monito a chi si preoccupa di fare "battaglie di poltrone" e non "di popolo", a chi promette (false) libertà sotto mentite spoglie. A chi ha la presunzione di ritenere la "politica" come un qualcosa di cui si può occupare soltanto ... la casta ... perché il popolo tanto cosa vuoi che capisca. E no, no. Non è così. La politica è di tutti e per tutti e parte proprio dal Popolo, dalla Gente comune le cui coscienze hanno appena provocato un sisma con epicentro a Milano e Napoli. Quanto a Milano, posso dire di avere personalmente vissuto l'intensità di questo terremoto e non nego di averlo anche fortemente atteso. Di fatto l'attuale sindaco di Milano è l'avv. Giuliano Pisapia. E' però pur vero che non ha vinto la sinistra così come nepure la destra: se di vittoria vogliamo parlare, non dobbiamo dimenticarci dell'alta percentuale delle coscienze che non hanno espersso il loro voto. E sono state proprio queste, a parer mio, a lanciare quel monito di cui dicevo, a manifestare una sfiducia nei confronti di una politica che ha perso quei valori, quella serietà, quel coraggio e quella passione di cui oggi tutti abbiamo bisogno ancor prima dei programmi.

Ora, dopo quest'ultima campagna elettorale e all'esito della stessa, credo possa farsi vivo davvero il pensiero di Almirante: la sua idea di politica che Voi, Santangiolesi, Irpini, Campani avete avuto per primi il privilegio di sentire di nuovo in occasione delle elezioni del 2009. Forse perchè così voleva Giorgio Almirante (almeno così a me piace pensare) quando, durate un comizio tenuto in Campania ricordò il 23 novemre dell'80 e disse queste parole: "... di sentire per voi e con voi, nell'animo mio e nella mia volontà, che è volontà di milioni di italiani, una capacità di riscatto, di ripresa, di rinnovamento, di giogia di vivere! Sì! di volontà di ricostrurire qui l'Italia, di ricostrurire qui l'Italia".

Stefania Pellegatta

martedì 24 maggio 2011

On. Giorgio Almirante: 22 maggio 1988 - 22 maggio 2011.


On. Giorgio Almirante: 22 maggio 1988 - 22 maggio 2011.
Nel ricordare oggi Giorgio Almirante, un personale sentito pensiero va in particolare a Milano: città in cui sono nata e lavoro e dove gli avvenimenti politici di questi giorni mi hanno portato a percepire nella sua essenza, attualità ed urgenza il pensiero di Almirante. Considerato egli aprioristicamente un uomo "fascista e razzista" proprio da coloro che, autodefinendosi "moderati di sinistra", sono i primi ad avere un pensiero dittatoriale e selettivo, a catalogare e "scartare" individui e collettività sulla base di parametri che nulla hanno a che vedere con il principio di libertà di cui vanno parlando senza averne colto la sua portata più autentica e profonda. Ovvero quella che vede il singolo individuo consapevole ed orgoglioso delle proprie origini (qualunque esse siano), della propria identità culturale, del proprio punto di partenza, pronto anche a difendere questo suo patrimonio contro ogni più sottile attacco, offesa e sopruso. Solo la consapevolezza ed accettazione delle proprie origini credo possa rendere un uomo davvero libero e dignitoso, capace di interagire con individui diversi nel rispetto delle naturali reciproche divergenze. Ma questa idea di libertà ai "moderati di sinistra" cui mi riferisco pare proprio non piacere. Anzi, scatena in loro una rabbia che sfocia poi nell'etichettare tale idea ed i sostenitori della stessa come ... "fascisti e razzisti". Peccato. Peccato perché sono proprio gli stessi "moderati di sinistra" (e parlo per esperienza diretta) a non avere per primi consapevolezza delle proprie origini, a rinnegarle. E cercano alleanze con origini diverse: con le più servili, per esercitare dominio su di esse; con le più autoritarie, per farsele amiche e rimanere immuni da eventuali attacchi alle nostre/mie origini. Peccato, peccato perchè coloro che non riconoscono le proprie origini e le rinnegano (al di là di parvenze e parole) sono i primi a soffocare la propria identità, a reprimere quindi la propria libertà e ad impedire quel processo di libera integrazione che dicono di volere attuare.

martedì 15 febbraio 2011

dal Corriere dell'Irpinia del 14/02/2011

LO STRAPPO IN MAGGIORANZA
Sant'Angelo dei Lombardi - Caos nella Giunta Forte, si dimette Formato

Lascia l'assessore alla Sanità

SANT’ANGELO DEI LOMBARDI - E’ uno strappo lacerante quello che si consuma all’interno dell'Amministrazione Comunale guidata da Michele Forte. Da ieri, infatti, Vincenzo Formato non ricopre più la carica di assessore alla Sanità. La lettera di dimissioni è stata consegnata ieri mattina nelle mani del primo cittadino. Una decisione sofferta, ma ponderata a lungo. E’ lo stesso Formato a spiegare i motivi della sua scelta.
«In questi anni ho cercato sempre di collaborare - afferma - Ho speso tutto me stesso in questa avventura. Negli ultimi tempi mi sentivo un po’ tagliato fuori da certe scelte».
Il sindaco già sapeva da giorni delle intenzioni di Formato.
«Il sindaco mi ha detto di riflettere qualche giorno, ma ormai la decisione era presa - continua - Il primo cittadino conosce bene le dinamiche che mi hanno spinto a rassegnare le dimissioni. Ognuno è libero di fare le proprie considerazioni».
La scelta di dimettersi in piena lotta per la salvezza del Criscuoli potrebbe portare qualcuno a criticare la scelta di Formato.
«Sarò pronto a rispondere a questo tipo di critiche - continua - Non voglio passare per capro espiatorio. In caso di attacchi strumentali mi difenderò a denti stretti. Quella di dimettermi è stata una scelta sofferta ma serena. Sono abituato a seguire i miei principi».
Formato chiede rispetto per la propria scelta.
«Il mio non è un atto di irresponsabilità - continua - Semplicemente in questi mesi i miei principi non sono stati osservati. Penso di non aver deluso nessuno».
La lotta per il Criscuoli, intanto, continua.
«Nei mesi scorsi ho sempre espresso posizioni molto chiare e forti - continua - Le dimissioni non significano abbandonare la lotta per l’ospedale».
Adesso Formato seguirà l’attività amministrativa da semplice cittadino.
«D’ora in poi seguirò le vicende di Sant’Angelo dei Lombardi come tutti - conclude Formato - Farò parte di quella fetta di popolazione che, dopo due anni, aspetta ancora Godot».

venerdì 31 dicembre 2010

mercoledì 24 novembre 2010

da 'Il Mattino'


24/11/2010


Giulio D’Andrea
La pioggia che cade in una piazza deserta, illuminata in serata da poche fiaccole, testimonia che l’appello al silenzio è stato raccolto. A Sant’Angelo dei Lombardi si vive una giornata normale, senza retorica. Le istituzioni sono dentro alle strutture per i convegni, un mesto viavai al cimitero al riparo dai riflettori per chi piange le vittime del terremoto. Alle 19,34 Cattedrale gremita, qui si celebra il ricordo. Lo spazio per la commemorazione istituzionale e per la prevenzione resta per gli addetti ai lavori. Che provano a fare dei passi in avanti, con le Misericordie e la Protezione Civile schierate, con i tecnici e i politici ai tavoli per capire come approntare una rete di sicurezza. Non sono molte le telecamere dei tg nazionali, mentre i cronisti sono costretti a fare lo slalom tra le decine di incontri in tutta l’Alta Irpinia. La funzione della Protezione civile viene ribadita in due occasioni di confronto. All’Istituto comprensivo «Criscuoli» gli interventi del ministro per l’Attuazione del programma Gianfranco Rotondi e dell’ex ministro Giuseppe Zamberletti. «A causa del terremoto in Irpinia, si è posta la questione della Protezione civile e oggi in questo settore siamo all’avanguardia nel mondo, come l’Abruzzo ha dimostrato. Non si può dire altrettanto degli interventi di quella drammatica notte del 1980». Queste le parole di Rotondi, che aggiunge: «Gli sprechi non hanno riguardato la comunità irpina, ma il danno è stato fatto dall’allargamento improprio e speculativo dell’area del terremoto in realtà che non lo hanno patito». Zamberletti ha lanciato un appello all’intensificazione dell’opera di prevenzione, mettendo in evidenza la nascita e lo sviluppo della struttura guidata poi da Guido Bertolaso. «Una tragedia di dimensioni immani, in un’area grande quanto il Belgio» ha ricordato. Anche al Cima si discute sulle tecniche di prevenzione. Mauro Dolce, direttore generale dell’Ufficio valutazione, prevenzione e mitigazione del rischio sismico del Dipartimento della Protezione Civile, spiega l’evoluzione della ricerca e dell’emergenza evidenziando i dati sul sisma abruzzese. Ore 3.32 la scossa, ore 4.15 unità di crisi già attiva. E gli ottantamila edifici censiti a tre mesi dal terremoto sono un esempio di costruzione della sicurezza. Nell’incontro al Cima, predisposto dalla Regione, interviene l’assessore all’Università e alla Ricerca, Guido Trombetti. «Il terremoto - ha esordito - evoca un ricordo che non è solo quello del panico, ma è anche del caos. Nessuno, nel 1980, sapeva cosa fare. Non è stato così ad Atrani - ha continuato Trombetti - dove pur piangendo una giovane vita il bilancio poteva essere peggiore». Imparare a convivere con le sciagure naturali, è questo il senso della giornata. Vengono consegnati gli attestati del corso di perfezionamento in Gestione e Mitigazione dei Rischi naturali. Per Francesco Manfredi «bisogna anticipare quello che può presumibilmente accadere». Roberta Amirante invita a lasciarsi alle spalle le polemiche, pur ricordando i punti oscuri di questi trent’anni. Allora si diceva: «Non è il momento di pensare allo sviluppo, ma quello di rimettere in piedi le case. E secondo le risorse tecnologiche a disposizione era una via quasi obbligata. Oggi questo approccio non vale - ha spiegato la Amirante - e il ruolo dell’urbanistica va ripensato in termini di costruzione di opportunità, anche dopo un evento tragico». Nel centro diretto da Gianfranco Urciuoli c’è il direttore della Scuola regionale di Protezione Civile, Francesco Bianco, gli onorevoli Rosa D’Amelio e Mario Sena. Organizzazione, monitoraggio, esercitazioni, queste le tre parole d’ordine. Ora più che mai viene da citare il titolo giornalistico più famoso del Sud: «Fate presto».

domenica 21 novembre 2010

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...

La fiaccolata sembrerebbe l'unico evento signiicativo e sicuramente quello più consono alla circostanza.
La fase convegnista o promozionale di questo o quello non ha niente a che vedere con la tragedia di trentanni fa, dove più di una generazione di santangiolesi fu colpita nel valore più importante della vita, ovvero la vita stessa. La morte e la distruzione si intrecciarono in 90 secondi nella storia di questa comunità. Le guerre mondiali ad esempio ebbero una loro genesi, una loro dimensione temporale e un eipologo più o meno attendibile. Qui la tragedia del sisma fu improvvisa, immediata e devastante e senza epilogo per le conseguenze connesse.
Ora la dietrlogia è professione dei molti ma nulla ridà, se non la memoria, dignità alla stessa comunità e piena e devota commemorazione a quanti furono travolti dalla furia della natura che quella sera si abbattè senza remore o pietà. La pietà che altrettanti sopravvissuti persero in quella notte nella quale già lo sciacallaggio diede i suoi primi vagiti. Il post terremoto fu creatura peggiore, nata da quella brutale violenza non conobbe vergogna e rinnegò la memoria dei propri cari defunti. Oggi a trentanni i vagiti si sono trasformati in lamenti, sopsiri e in qualche raro pentimento.
Si dice che il fuoco, dall'antica Grecia, è rigeneratore positivo e dunque la luce delle fiaccole potrebbere assolvere o tentare nel ricordo sempre ardente e nel bisogno di un futuro più illuminato, partendo dalla coscienza e volontà di ognuno.
Per il resto, le altre iniziative, sono simbolo connaturale della politica territoriale per la quale il terremoto stesso non è stato matrigna spietata, ma madre abbondante e generosa.
Saluti e sincera condivisione.

20/11/10 14:58

venerdì 12 novembre 2010

CORTEO - FIACCOLATA PER TRENTENNALE

·

CORTEO - FIACCOLATA PER TRENTENNALE

Luogo: PIAZZA DE SANCTIS - SANT'ANGELO DEI LOMBARDI (AV) -

Ora: martedì 23 novembre 2010 17.00.00


Comitato Civico Rilancio Santangiolese

Sarà importante partecipare al corteo ognuno con la propria fiaccola, simbolo di ardore e speranza, a testimonianza delle vittime del terremoto e in difesa del territorio minacciato nei diritti più essenziali. Mentre lo stesso giorno a Sant'Angelo, in una sede istituzionale e di potere, ci saranno politici e personaggi...... a far passerelle speculatorie compreso il PRESIDENTE CALDORO che ha rifiutato gli incontri con i nostri sindaci, NOI SAREMO INVECE IN PIAZZA A DIFENDERE LA DIGNITA' DI OGNUNO DI NOI, DI SANT'ANGELO, DELL'ALTA IRPINIA. Se verranno, dunque, non ci dovranno trovare in quella sede come SERVI, ma per le strade come PADRONI del PAESE. Il nostro sarà un percorso scandito dalla luce delle fiaccole e delle nostre coscienze con pacifica condivisione oltre ogni recinto. E' dovere di ogni santangiolese orgoglioso scendere in PIAZZA DE SANCTIS senza capi popolo, senza bandiere, senza strumentalizzazioni, ma solo con l'AMORE per se stessi e per la PROPRIA TERRA. CI SAREMO!

venerdì 9 luglio 2010

"BANDA MUSICALE":

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post

Oh! finalmente qualcuno ha risposto, anche se personalmente mi sarei aspettato, visto il mio invito, la risposta di qualche componente della banda musicale di allora. Eravamo, se non erro, circa una trentina e non credo che nessuno dei trenta abbia letto il mio invito ad avere notizie . Comunque da quei pochi commenti che leggo, noto un certo malcontento e questo mi dispiace. Probabilmente ad agosto, dopo circa 40 anni verro' a farmi una passeggiata,sperando di ritrovare qualche vecchio amico, visto che finora , nonostante abbia inserito anche le mie generalita', nessuno abbia risposto .Sono dispiaciuto ma vi voglio lo stesso Bene. Lascio anche il mio indirizzo di posta elettronica: gennaro.gasdia@alice.it. A presto

lunedì 28 giugno 2010

COMUNICATO STAMPA

COMUNE DI MONTEMILETTO

A partire da martedì 22 giugno 2010 i lavori del Consiglio Comunale di Montemiletto - dibattiti, votazioni, decisioni - vengono simultaneamente trasmessi via web sull’home page del proprio sito in forma audio-video offrendo la possibilità a chiunque di seguirlo da qualsiasi postazione remota dotata di personal computer e di connessione ad Internet.
Alla trasmissione in diretta (streaming live) si affianca la possibilità di consultare lo stesso filmato in qualsiasi altro momento: la ripresa della seduta viene infatti archiviata sotto forma di banca dati e può essere richiamata attraverso lo stesso sito web comunale per essere consultata in seguito.

(http://www.comune.montemiletto.av.it/)

La quantità di accessi registrata conferma il successo dell’iniziativa e dell’avvenuta partecipazione.

Montemiletto dà un importante esempio di e-democracy e di "cittadinanza partecipata" su tutto il territorio campano, essendo ancora pochi i comuni dell’intera regione ad adottare tale strumento di diffusione.

Lo scopo è quello di favorire la trasparenza degli atti e di garantire una certa tempestività nella diffusione di informazioni alla cittadinanza.

Il consiglio Comunale è il massimo livello delle istituzioni ed è lo strumento che crea consapevolezza nei cittadini. Alla base della democrazia è la partecipazione, una partecipazione consapevole, e non di spot elettorale. Al fine di garantire una partecipazione attiva, il sindaco Eugenio Abate informa che dal prossimo consiglio comunale i punti dell’ordine del giorno saranno tempestivamente messi sul sito web del comune. I cittadini da osservatori consapevoli diventeranno cosi partecipatori attivi, commentando i punti e suggerendo all’amministrazione il proprio punto di vista e la propria opinione.

Si vuole creare questa piattaforma di discussione utile affinché gli amministratori e le loro scelte possano beneficiare del contributo della cittadinanza critica ed attiva, e affinché le posizioni di governo non creino fenomeni da stadio ma che apportino giuste e mirate informazioni e che creino reali momenti di confronto.

Ancora il Sindaco preannuncia l’apertura,a breve, di una web-tv istituzionale, a dimostrazione che i nuovi strumenti informativi e il web con le sue potenzialità di comunicazione e trasparenza possono realmente avvicinare le Amministrazioni pubbliche alla popolazione, stimolando e migliorando adesione e condivisione.

FRANCESCA CAPONE

RESP. UFFICIO STAMPA COMUNE DI MONTEMILETTO

3474571165

giovedì 24 giugno 2010

il museo virtuale della scuola medica salernitana aperto fino a sera

SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI

E PAESAGGISTICI DI SALERNO E AVELLINO

UFFICIO STAMPA

Comunicato n° 42 del 24 giugno 2010

BENI CULTURALI - Il nuovo orario estivo del sito gestito dalla Soprintendenza BAP di Salerno.

Il Museo Virtuale della Scuola Medica

Salernitana aperto fino a sera

Dal 1 luglio al 30 settembre ( martedì, giovedì e sabato) visite dalle ore 17 alle 21

La Soprintendenza per i BAP di Salerno e Avellino, diretta dall'architetto Giuseppe Zampino, comunica il nuovo orario estivo, dal 1 luglio al 30 settembre 2010, che osserverà il Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana. Da Martedì a Venerdì apertura dalle ore 9.00 alle 13.00. Nei giorni di Martedì, Giovedì e Sabato apertura anche pomeridiana dalle ore 17.00 alle 21.00

Il Museo si trova nel centro storico di Salerno, in via Mercanti 74, l'ingresso è gratuito. E' un museo senza barriere destinato anche al pubblico delle persone disabili, nell'ambito del progetto Cassio predisposto dal Mibac. Il Museo Virtuale nasce dalla trasformazione e dall'ampliamento del Museo Didattico della Scuola Medica Salernitana, realizzato nel 1993 dalla Soprintendenza.

Nel museo virtuale rivivono, in un racconto coinvolgente e interattivo, essenziale ma rigoroso i temi e i protagonisti di quella gloriosa pagina che, negli anni immediatamente seguenti al Mille, vide Salerno al centro del rinascimento scientifico dell'Occidente. Snodo importante di traffici culturali e commerciali, Salerno, capitale longobarda ben radicata nella cultura classica, raggiunse nell'elaborazione scientifica espressioni di libertà e di apertura culturale di respiro internazionale. Qui, attraverso lo studio delle fonti autorevoli della medicina classica e di quella araba e attraverso l'attività medica praticata ed insegnata da monaci e da laici, si definì quel sapere scientifico che poneva al centro della filosofia l'uomo con la sua salute, le sue regole e la sua armonia con la natura. La tradizione medica salernitana trae appunto la sua origine dal sincretismo culturale che caratterizzò il Mezzogiorno d'Italia durante il Medioevo e che costituisce anche nel museo l'avvio della narrazione: la ricostruzione stereoscopica della cappella palatina di S. Pietro a Corte, fulcro della vita religiosa e civile della città a partire dall' VIII secolo, quando fu costruita da Arechi II nel suo palazzo principesco.

Il teatro virtuale, attraverso una sceneggiatura specificamente ideata, ne sottolinea la centralità, mentre rappresenta simbolicamente l'incontro di due mondi lontani.

Un'attenta ricerca tra preziosi codici medioevali, conservati nelle più importanti biblioteche italiane ed europee, ha fornito il ricchissimo corredo iconografico della narrazione che si snoda, piana e fruibile, tra spettacolarizzazioni e miniature animate.

Sito web della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino http://www.ambientesa.beniculturali.it/ / info 089 2573218 / Fax 089 251727 Michele Faiella (Ufficio Stampa)

email: sbap-sa.stampa@beniculturali.it .

UFFICIO STAMPA

Dott. Michele Faiella

Infoline: 0 8 9 2 5 7 3 21 8 F a x 0 8 9 2 5 1 7 2 7

martedì 22 giugno 2010

conferenza stampa

C G I L C I S L

FUNZIONE PUBBLICA

SEGRETERIE PROVINCIAI DI SALERNO

C O N F E R E N Z A S T A M P A

Giovedì, 24 giugno 2010, alle ore 11.30, presso la Soprintendenza Archeologica di Salerno, via Trotula de Ruggiero 6/7, Cgil e Cisl terranno una conferenza stampa su: "Prolungamento dell'orario di apertura del Museo Nazionale di Paestum nei mesi di luglio e agosto. Iniziative e Programma".

Interverranno

Amedeo B a i t t i n e r

Segretario Reg. CGIL FP

Lorenzo M e d i c i

Segretario Generale Reg. CISL FP

Francesco P e t r a g l i a

Segretario Generale Reg. CGIL FP

Claudio C a l c a r a

Segretario Nazionale CISL BENI CULTURALI

Marina C i p r i a n i

Direttrice Museo Archeologico di Paestum

Maria Luisa N a v a

Soprintendente Archeologico di Salerno, Benevento, Avellino e Caserta

CGIL FUNZIONE PUBBLICA CISL FUNZIONE PUBBLICA

SALERNO SALERNO

Felice SAVINO Giuseppe LAPASTINA

Info: Michele Faiella / 347 0007523

Cisl Beni Culturali

giovedì 17 giugno 2010

Un libro sul restauro di santa maria assunta di pernosano

SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI

E PAESAGGISTICI DI SALERNO E AVELLINO

UFFICIO STAMPA

Comunicato n° 41/2010

Interverranno il Soprintendente Giuseppe Zampino e il Direttore Regionale Gregorio Angelini

Un libro sul restauro di Santa Maria Assunta di Pernosano

Sabato 19 giugno, alle ore 17.00, a Pago del Vallo di Lauro (Av) la presentazione a cura di Sandro de Rosa e Giuseppe Mollo

Sabato 19 giugno 2010, alle ore 17.00, presso la chiesa di Santa Maria Assunta di Pernosano, a Pago del Vallo Lauro (Av), sarà presentato il libro "Santa Maria Assunta di Pernosano. Storia Progetto di Restauro", a cura di Sandro De Rosa e Giuseppe Mollo.

Interverranno

Mons. Beniamino Depalma

Vescovo di Nola

Mons. Ugo Dovere

Docente di Storia del Cristianesimo

Istituto Suor Orsola Benincasa, Napoli

Prof. Francesco Gandolfo

Ordinario di Storia dell'Arte Medievale

Università di Roma Tor Vergata

Arch. Giuseppe Zampino

Soprintendente per Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino

Dott. Gregorio Angelini

Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania

Sui luoghi e sugli eventi culturali del Ministero si può consultare il sito internet http://www.beniculturali.it/ (eventi culturali) o il sito della Soprintendenza www.ambientesa.beniculturali.it info 089 2573218 – Fax 089 251727 – Michele Faiella (Ufficio Stampa) e mail: sbap-sa.stampa@beniculturali.it . Il MiBAC è anche su Youtube, Facebook e Twitter.

UFFICIO STAMPA

Dott. Michele Faiella

Infoline: 0 8 9 2 5 7 3 21 8 F a x 0 8 9 2 5 1 7 2 7

Abbiamo reperito la Sua e-mail da Lei / Voi personalmente, navigando in rete o da E-mail che l'hanno resa pubblica. L'invio della posta elettronica di questo comunicato stampa avviene con le modalità della "copia carbone nascosta" (CCN) ed ha il pregio di nascondere gli indirizzi dei destinatari. Nessun destinatario vede gli indirizzi degli altri. Ai sensi dell'art. 13 del nuovo codice sulla privacy (D. Lgs 196 del 30 Giugno 2003), le e-mail informative possono essere inviate solo con il consenso del destinatario. Questo comunicato può essere rimosso da ulteriori invii. Qualora non intendesse ricevere i nostri comunicati la preghiamo di inviare una risposta all'indirizzo stampa.ambientesa@arti.beniculturali.it con oggetto: CANCELLA Una non risposta, invece, varrà come consenso alla spedizione dei nostri comunicati.

giovedì 3 giugno 2010

Sant’Angelo dL - Al De Sanctis è di scena l’Antigone di Sofocle »


da 'Irpinianews'
Miglior modo per chiudere un anno scolastico non poteva esserci e la scelta di mettere in scena “Antigone” rappresenta l’ennesimo atto di coraggio del Laboratorio di Teatro Classico del Liceo Classico F. De Sanctis di Sant’Angelo dei Lombardi. Il laboratorio che è parte del più ampio progetto Scuole Aperte è ormai maggiorenne ma non dimentica mai il suo obiettivo: valorizzare la cultura classica,attraverso la messa in scena di testi antichi e la socializzazione utilizzando il teatro come esperienza stimolante per gli alunni.
L’appuntamento è per Sabato 5 Giugno alle ore 19.00: nell’ incomparabile scenario dell’Abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi. In questo contesto si cala perfettamente la messa in scena dell’ “Antigone” di Sofocle, nella quale lo scontro tra Antigone e Creonte, nel rendere manifesti tutti i conflitti presenti nella condizione umana: la dialettica delle leggi divine e delle leggi umane , della coscienza privata e del bene pubblico, della vita e della morte,mostra ancora una volta quanto sia attuale il fascino di questa tragedia con la sua capacità di parlare alla società e all’individuo,alla mente e al cuore degli uomini. In tal modo la struttura del conflitto è nello stesso tempo universale e particolare. Il destino umano si presenta sulla scena tragica nella sua totale e dolorosa incomprensibilità, mostrando un’eroina abbandonata dagli dei
proprio mentre sta compiendo un dovere religioso e un antagonista portato alla rovina dall’ostinata durezza del suo comportamento. Il coro assume una funzione portante nella rappresentazione: il canto e i movimenti di danza,adeguati ai diversi momenti dell’azione, mirano a trasmettere il lirismo ed il pathos intenso del testo. La dizione è curata in funzione della resa scenica dei diversi personaggi in modo da comporre un efficace modulo di recita in ambienti esterni. Le figure trovano la giusta collocazione in scena, definendosi anche attraverso una adeguata gestualità con l’obiettivo di rappresentare i contenuti e le forme del pathos tragico. Il commento musicale introduce o accompagna i passaggi più significativi, con particolare attenzione riservata al finale che viene recitato in greco antico. I costumi sono rivisitazioni tradizionali, ideati da elementi del laboratorio teatrale con aiuto manuale esterno. La scena rappresenta la facciata della reggia di Tebe su cui si apre la porta centrale e due laterali. Il testo è stato adattato in modo da esaurire in sessanta minuti la rappresentazione, senza compromettere la comprensione ed in modo da proporre alla sensibilità moderna i temi di fondo dell’opera di Sofocle.
Insomma un grande lavoro di equipe che rende onore all’impegno di quanti hanno collaborato dalla regista Prof. Luana Panico agli scenografi Proff. R. De Silva e R.V. Calabrese a tutti gli interpreti tra i quali una menzione particolare va senz’altro per la protagonista Antigone portata in scena da Federica Di Gianni che del personaggio sembra possedere davvero l’anima e la forza interiore:grinta e personalità non le fanno difetto e coraggio ne mostra da vendere nel calarsi nei panni di un personaggio così difficile e controverso.
(mercoledì 2 giugno 2010 alle 17.19)

mercoledì 12 maggio 2010


LUDOVICO VAN festival
22-23 maggio 2010 Montemiletto (AV)


Ludovico Van Festival
L’Irpinia rinasce in Musica
Parco Bosco Montemiletto (AV)

domenica 25 aprile 2010

mercoledì 14 aprile 2010

BANDA MUSICALE

Guardando la foto, mi sono riconosciuto e l’emozione e’ stata forte. Ho vissuto nel vostro bellisimo paese per circa 8 anni, ho frequentato le scuole elementari, sono ritornato poco dopo l’evento sismico, ma solo per un paio di ore. Vorrei tanto avere notizie circa i componenti della banda, io sono quello in prima fila che suona il clarinetto., il maestro era il compianto Roberto Fusco. Mi chiamo Gennaro Gasdia, sono del 1962 e, come dicevo ho vissuto a Sant’Angelo per circa 8 anni .

Un caloroso abbraccio A tutti i santangiolesi.

venerdì 5 marzo 2010

Avellino - La Destra apre la campagna elettorale

La Destra avellinese scende ufficialmente in campo al fianco di Stefano Caldoro, candidato alla presidenza della Regione Campania. Domani sabato, 6 marzo, alle ore 11,30 nella nuova sede del partito, in via Guarini 80, il segretario provinciale del movimento, Arturo Meo, presenterà alla stampa i candidati irpini. “Fin da adesso – ha dichiarato Meo – ringrazio gli amici che hanno accolto il nostro invito a rappresentare l’unico partito di destra presente in questa non facile competizione elettorale. Sappiamo di dover interpretare i sentimenti e le passioni di larghi strati dell’opinione pubblica della nostra provincia che non si identificano in altri movimenti. Lo faremo da uomini liberi con la cultura di chi – nel solco della tradizione almirantiana – antepone il superiore interesse collettivo ad interessi personali o partitici”.
All’incontro con la stampa sarà presente il segretario regionale de La Destra, Massimo Abbatangelo.
(venerdì 5 marzo 2010 alle 09.52)
da Irpinianews