giovedì 4 giugno 2009

Stefania Pellegatta ha detto...

Lascio qui, sul blog QUI Sant’Angelo dei Lombardi (Terra d’Irpinia), un mio ultimo scritto prima delle imminenti elezioni, chiedendo cortesemente possa essere letto durante il prossimo comizio.Parlo a Voi, Gente d’Irpinia, come se vi avessi dinanzi tutta insieme riunita. Ora, mentre scrivo, riesco solo ad immaginare una piazza con una platea … di quante persone però non so. Ma non è la quantità che mi interessa. No, non è la quantità. Ciò che più mi preme in questo momento è PARLARE! Mi è stata data la possibilità di farlo, così come a tutti voi, e così ne approfitto di nuovo, come peraltro già in passato.In un mio recente scritto dicevo di stare dalla parte di Antonio Imbriano, dandone le motivazioni: in buona sostanza ed in sintesi lui rappresenta per me l’AUTONOMIA, la possibilità di essere protagonista della mia vita senza che altri si sostituiscano a me nel prendere decisioni che mi riguardano. Io sto quindi dalla parte di Imbriano, ora come allora ed anzi oggi con più forza e sempre maggiore convinzione. Appoggio Imbriano, sto con il Dottore. Sto con lui perché sono stanca dei padroni, dei despoti vestiti da intellettuali benpensanti che con i loro giochini subdoli fingono di volere il tuo bene, la tua ascesa, quando invece ti vogliono soffocare. Ora basta, e parlo a voi, cari despoti, dico proprio a voi! Ma cosa pensate?! Che nessuno riesca a vedere oltre le apparenze e cogliere il vostro vero pensiero? Cosa si nasconde dietro le vostre parole?! Vero è che non siete poi così facili da individuare, spesso ci vuole una lente di ingrandimento per capire chi siete e cosa volete davvero, per cogliere la vostra ipocrisia! A mio avviso, anche per personale esperienza, siete più pericolosi voi, con le mani in tasca, che non chi le mani le muove: in fondo è più semplice una difesa contro chi impugna la spada o comunque si mostra per come realmente è che non contro chi si professa portatore di pace e poi pugnala alle spalle.Ma adesso BASTA. Che vi piaccia o no, con Imbriano il vento soffia finalmente nella direzione giusta, verso quella che a me piace chiamare la strada della liberazione dalla schiavitù mentale imposta dall’alto, verso la rinascita dell’Irpinia.Conosco il Dottore e so per certo che per la sua Terra, per la sua Gente, per Voi, ha avuto ed ha la stessa cura che ha avuto ed ha per il suo lavoro. E se così è, come è, se così è l’Iprinia è salva. A tale proposito voglio lasciare a voi, Gente d’Irpinia tutta, un mio pensiero scritto lo scorso anno, seguendovi sul blog: “15 ottobre 2008 (h. 21,25)Che pace oggi, Dottore. Che pace ma anche serenità mista ad allegria. Che silenzio.E’ partito tutto, la Sua barca ormai è al largo. Dopo l’ultimo forte scossone per non affondare ma procedere, ora viaggia e può viaggiare tranquilla, nonostante tutti i passaggi che ancora saranno a venire. E io sono contenta. Lo sono perché Lei ha avuto nei confronti della Sua Terra lo stesso approccio, lo stesso riguardo, la stessa cura e soprattutto la stessa metodologia di cura che ha avuto per e con i Suoi pazienti. Parlo ora per me: se ha preso l’Irpinia come ha preso me, se l’Irpinia si è fidata e si fida di Lei come mi sono fidata e mi fido io, allora l’Irpinia tutta è salva!”E poco importa se l’elezioni non avranno un esito positivo per Antonio Imbriano, poco importa. Ciò che io credo davvero essenziale e di gran lunga più importante, è che con Imbriano sulla Terra d’Irpinia è caduto il seme dell’AUTONOMIA. E come ogni buon seme, o presto o tardi darà i suoi frutti.Forza Gente d’Irpinia, io faccio il tifo per voi ed insieme per me, perchè nel nome dell’autonomia si possa costruire il futuro liberi dagli schemi perversi che residuano in ogni realtà dell’intero nostro Paese. Certo ci vorrà del tempo, ma con un po’ di coraggio e fiducia credo sia ora davvero possibile iniziare a cambiare qualcosa e poi, sui nostri passi, altri seguiranno. Ma a noi, in questo momento storico e perché ci possa essere un seguito, è dato di fare una scelta politica. A noi, ora, questa importante responsabilità.Stefania Pellegatta
4/6/09 01:50

11 commenti:

Anonimo ha detto...

La cosa più certa è che conosci molto meglio Imbriano che la gente dell'irpinia.
Vorrei chiederti hai conosciuto prima Imbriano o prima l'irpinia?
Continuerai ad occuparti dell'irpinia anche se Imbriano perde?
Insomma sostieni Imbriano o l'Irpinia?

Anonimo ha detto...

L'importante è sostenere le scelte volte al bene degli uomini... anche a migliaia di chilometri di distanza.

Antonio Scala

Sippuccio ha detto...

Il rischio egregio signor Antonio è che da lontano possa sfuggire quale in realtà sia "il bene degli uomini".
Per qualcuno in passato è stato il fascismo, per altri il comunismo, l'Islam o il Cattolicesimo, l'Oriente o l'Occidente, la destra o la sinistra e così via, all'infinito.
Talvolta, poi, ciò che è bene per qualcuno è il male per gli altri.
L'unica cosa da fare è scegliersi un osservatorio privilegiato sperando di azzeccarci; ma anche qui sarà opportuno guardare da lontano o è preferibile valutare trovandosi in mezzo?
Beato lei e beata la Pellegatta che ai tanti dubbi dell'esistenza avete trovato in Imbriano la risposta definitiva, la verità assoluta. Complimenti davvero!

Stefania Pellegatta ha detto...

Ho conosciuto prima Imbriano e poi, solo lo scorso anno, attraverso lui sono arrivata all’Irpinia, senza peraltro che il Dottore mi avesse mai chiesto di farlo. Prima di allora la Vostra Terra mi era lontana e sconosciuta e per vero non sono neppure mai stata in Campania.
Ho iniziato a seguirvi, sia pure da lontano (dalla mia Terra di Lombardia), perché cercavo anche lì quegli ideali di Imbriano che il tempo mi ha dato modo di capire, o meglio di sentire, nel loro significato più vero. Ho già scritto molto a tale proposito e per il tutto rimando a quanto sul blog. Qui voglio solo dire, rispondendo alle tue domande, Anonimo, che se dico di stare dalla parte di Imbriano è semplicemente perché credo in lui, nella sua buona fede, nel suo coraggio, nel suo amore per la sua e vostra Terra e nel fatto che con lui si possa davvero cambiare qualcosa. O quantomeno ci si possa provare.
Personalmente non mi sono mai occupata dell’Irpinia, lo ha fatto Imbriano e lo state facendo voi, che vivete lì. E mai lo farei e potrei farlo: in casa Vostra ve la dovete sbrigare voi, non certo io! Di sicuro faccio il tifo per voi, Gente di Sant’Angelo dei Lombardi e dell’intera Irpinia, certo che vi sostengo! Ma come spettatrice e da lontano: non verrei mai lì, in casa Vostra, ad occuparmi di Voi, non lo farei mai! L’Irpinia è nelle Vostre mani (e il dottor Imbriano è irpino!). Non ho mai pensato neppure un istante di occuparmi di voi. Fatelo da soli, in ATUONOMIA, occupatevi voi di voi e senza padroni!!!!!
Quello che davvero voglio sentitamente è che nel bene o nel male, nella buona o nella cattiva sorte, da una parte o dall’altra, l’Irpinia prenda coscienza delle sue potenzialità, delle capacità, dell’entusiasmo e della forza di chi crede nel risveglio della propria Terra, si unisca tutta insieme e prenda una decisione in AUTONOMIA.
Per parte mia ho sempre detto che sto dalla parte di Antonio Imbriano, ho sempre espresso il mio pensiero ed il mio credere in lui e fidarmi di lui. Il credo e la fede sono un qualcosa di personale e non si possono neppure spiegare appieno. Il mio credere senza dubbio alcuno in Antonio Imbriano c’è, è sentito, ed in tutta libertà ho deciso di renderlo pubblico. Ho quindi manifestato il mio pensiero ed il mio sostegno ai suoi ideali, senza però mai dire o chiedere a voi di aderire a questi, alle sue utopie o concezioni, alla passione per le stesse che lo contraddistingue. Fate ciò che più ritenete opportuno, seguendo il vostro cuore e la vostra mente. Ciò che solo vorrei, è che il vostro voto possa essere espresso in AUTONOMIA.
Ho quindi conosciuto prima Imbriano e poi l’Irpinia.
Non mi sono mai occupata della Vostra Terra ma l’ho amata e la porto nel cuore. Per me Voi, Gente d’Irpinia, siete stati importanti per il mio personale percorso. E di questo ve ne sono e sarò grata.
Anche se Imbriano dovesse perdere, io continuerò a stare dalla sua parte: preciso solo che se se l’esito delle elezioni non sarà positivo per il Dottore, non sarà di certo lui a perdere ma semmai chi vuole davvero l’autonomia. E quindi, insieme a loro perderò anch’io.
Sostengo Imbriano e sostengo l’Irpinia, tutti e due insieme, sempre a prescindere dall’esito delle votazioni.
A te Anonimo ed a tutta l’Irpinia, mando un saluto oggi più sentito che mai ed “infuocato di sole”. Ed ai “giovani che ci credono” riporto qui una citazione di Panagulis, tratta da un canto popolare cretese, a me particolarmente cara: “se ti metti in mente un’idea va avanti e non avere paura. Butta via la tua giovinezza e non averne pena”.
Davvero sentitamente
Stefania Pellegatta
P.S. A coloro che credono che i miei scritti siano frutto della manipolazione mentale attuata dal Dottore nei miei confronti, dico solo di continuare pure a pensare ciò che a loro più conviene.

Anonimo ha detto...

Ricambio con calore ed affetto il suo saluto e le assicuro che il mio dubbio non era una sterile e malevola provocazione, ma un invito sereno e leale alla riflessione.
Lei sostiene Imbriano e questo è un suo diritto ed un dovere, nella misura in cui lo reputa una persona valente, solo che non è facile discutere della sua capacità di modificare una realtà che lei, Stefania, non conosce e della quale lo stesso Imbriano ha perso, in tanti anni di distanza fisica, una chiara visione.

ilprofessore ha detto...

Quando andate a votare non credete agli ingannatori, questa è la cosa più importante.
Dietro quasi tutti i candidati c'è un vecchio politico più o meno disonesto che muove i fili.
Però se il candidato ha personalità, professionalità e cultura riuscirà a far valere le sue ragioni.
Personalmente scelgo il dottore Sena, che considero una persona davvero per bene, ma non mi dispiace nemmeno Imbriano.
In ogni caso, qualunque sia la vostra scelta, raccomando a tutti di non votare alla Provincia per candidati che non siano di Sant'Angelo.
Manifestiamo in questa scelta un pò di quell'orgoglio che dal terremoto in poi ci hanno tolto.
Non è giusto e non è possibile che in mezzo a sei candidati locali, in rappresentanza di tutte le parti politiche oggi esistenti, non si riesca a trovare il candidato da votare.
Votare per un candidato di altri paesi torna utle solo a chi vuole "farsi bello" usando i voti di noi tutti per le ambizioni politiche personali.
State attenti a questo inganno, vi prego.
Votate per un candidato qualunque ma di Sant'Angelo, perchè così anche le ragioni della nostra comunità saranno rappresentate in seno al consiglio provinciale.
Vi saluto con cordialità.

Anonimo ha detto...

Non si preoccupi, caro Anonimo, davvero! Non ho percepito neppure minimamente alcuna provocazione nelle sue domande, mi creda. Tutt'altro! Le ho colte come un imput per completare ciò che ieri avrei voluto aggiungere al mio dire ma, vuoi per l'ora vuoi per non so che, non sono riuscita a mettere nero su bianco. E così, dinanzi ai suoi interrogativi ho avvertito la piacevole necessità di rispondere agli stessi d'istinto, con verità. Ed ora mi sento davvero più distesa e serena: per essere riuscita ad esprimere una parte del mio sentire che anche questa notte c'era in me ma poi è rimasta lì. Ed ora eccola, come volvevo che fosse.
La ringrazio, caro Anonimo, davvero di cuore, e contraccambio anch'io con calore e tanto affetto il suo saluto. Stefania Pellegatta

Stefania Pellegatta ha detto...

Non si preoccupi, caro Anonimo, davvero! Non ho percepito neppure minimamente alcuna provocazione nelle sue domande, mi creda. Tutt'altro! Le ho colte come un imput per completare ciò che ieri avrei voluto aggiungere al mio dire ma, vuoi per l'ora vuoi per non so che, non sono riuscita a mettere nero su bianco. E così, dinanzi ai suoi interrogativi ho avvertito la piacevole necessità di rispondere agli stessi d'istinto, con verità. Ed ora mi sento davvero più distesa e serena: per essere riuscita ad esprimere una parte del mio sentire che anche questa notte c'era in me ma poi è rimasta lì. Ed ora eccola, come volvevo che fosse.
La ringrazio, caro Anonimo, davvero di cuore, e contraccambio anch'io con calore e tanto affetto il suo saluto. Stefania Pellegatta

Anonimo ha detto...

Caro Anonimo (a proposito, non conosciamo il suo nome), Lei ha ragione: a volte sembra, in maniera errata, necessario un osservatorio privilegiato. Quello che in realtà è sufficiente è il buon senso in base al quale effettuare una scelta.
Io infatti ho parlato di scelta, non di verità assolute né di risposte definitive. Il definitivo è immobilismo. La scelta è dinamismo e cambiamento. Non è che, magari, chi “conosce meglio l’Irpinia” sia stato responsabile dell’immobilismo che l’affligge (a memoria mia) da almeno 29 anni?

Antonio Scala

a.imbriano ha detto...

stefania,il tuo commento è stao letto da Antonio SCala sia durante il comizio di Sant'Angelo sia durante quello di Rocca San Felice. Grazie!

Stefania Pellegatta ha detto...

Ne sono contenta! Ringrazio Lei, Dottore, Antonio Scala e di nuovo tutta l'Irpinia che saluto con affetto.
Stefania